Nel ricordare le 96 vittime di Capistrello colpite dal terremoto della Marsica del 1915, riaffiora una delle pagine più dolorose della storia locale e nazionale. Una tragedia che ha segnato in modo indelebile un’intera comunità e che, per intensità del dolore e portata della devastazione, può essere paragonata soltanto ai grandi conflitti mondiali che hanno attraversato il Novecento.
La Marsica, come il territorio aquilano, conosce fin troppo bene il significato della parola “catastrofe”. Il sisma del 1915 non fu soltanto un evento naturale di proporzioni eccezionali, ma un trauma collettivo che distrusse case, famiglie, certezze. In pochi istanti, la vita quotidiana di interi paesi venne spazzata via, lasciando dietro di sé macerie materiali e ferite morali destinate a durare nel tempo.
le parole del Sindaco Murzilli: “Nel ricordare le 96 vittime del terremoto della Marsica del 1915, rendiamo omaggio a una comunità profondamente segnata da uno degli eventi più tragici della sua storia, paragonabile per dolore solo alle due guerre mondiali del Novecento.



