L’AQUILA – La Procura regionale della Corte dei conti ha avviato un’indagine sulla gestione finanziaria dell’Ater dell’Aquila. Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza ha effettuato acquisizioni documentali nella sede dell’ente, concentrando l’attenzione su presunte irregolarità legate ai rimborsi chilometrici e ad alcuni contratti di appalto.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, uno dei profili oggetto di verifica riguarderebbe il sistema digitalizzato di trasmissione degli atti: a quanto emerge, verrebbero inoltrati solo i dati essenziali senza la documentazione allegata. Un’impostazione che, sempre secondo le ricostruzioni giornalistiche, renderebbe più complessa la verifica puntuale dei chilometri dichiarati e delle tratte effettivamente percorse.
L’attività delle Fiamme gialle viene descritta come ad ampio raggio e include, oltre ai rimborsi, anche spese di rappresentanza e procedure connesse ad appalti nell’ambito dell’edilizia residenziale pubblica. L’obiettivo dell’accertamento è verificare la regolarità della gestione e il rispetto dei criteri previsti per il settore delle case popolari.
Anche ieri mattina militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria dell’Aquila si sono recati nella sede dell’Ater per acquisire ulteriore documentazione. Una parte delle verifiche, inoltre, si sta svolgendo a Roma ed è collegata a un episodio che, la scorsa estate, come riportato dal nostro giornale, aveva suscitato clamore mediatico: un pranzo in un ristorante ai Parioli a base di pesce e champagne, del costo di 690 euro, con fattura intestata all’Ater. In merito, il direttore dell’ente Giancarlo Alterio era intervenuto pubblicamente sostenendo si fosse trattato di un errore di fatturazione e che la spesa fosse stata saldata con carta personale, mentre il ristorante avrebbe intestato erroneamente il documento all’Ater.
Tra gli aspetti che dovranno essere approfonditi figura anche l’andamento dei rimborsi chilometrici, che nel tempo – secondo quanto riportato – sarebbero aumentati. Sotto osservazione anche le gare per l’acquisizione di beni e servizi (servizi tecnici e forniture) legate alla ricostruzione post-sisma, alla manutenzione ordinaria e straordinaria e agli interventi di riqualificazione energetica.
Nel frattempo, lo scorso dicembre l’Ater dell’Aquila ha approvato il bilancio di previsione 2026: pareggio economico e incremento delle risorse per la manutenzione ordinaria rispetto al 2025 pari a 140 mila euro, per un totale di 580 mila euro; alle manutenzioni straordinarie sono destinati 484 mila euro. I ricavi rimarrebbero invariati rispetto al 2025, attestandosi a 5 milioni e 129 mila euro. Le verifiche riguarderebbero anche emolumenti, eventuali premi al personale e le spese di viaggio.
L’indagine è ancora in fase iniziale e, al momento, non risultano persone iscritte nel registro degli indagati; la magistratura contabile, infatti, segue procedure diverse rispetto alla giurisdizione penale.



