Il 31 gennaio, sulla stampa locale arriva l’annuncio di un “progettone” attribuito a Fratelli d’Italia a sostegno del candidato sindaco Alessio Cesareo: un parcheggio multipiano, presentato come intervento ambizioso per il centro cittadino e comunicato con toni da grande svolta. Il punto, però, è che dell’operazione – per come viene raccontata dai detrattori – emergerebbero più elementi di comunicazione che di sostanza progettuale.
Secondo la ricostruzione critica che circola in queste ore, l’annuncio non sarebbe supportato da informazioni essenziali: dove verrebbe realizzata l’opera, con quali vincoli urbanistici, con quale modello di gestione, e con quali stime economiche o ipotesi di finanziamento. In altre parole, si tratterebbe di una proposta presentata in forma “slogan” più che come progetto: molta enfasi e pochi dettagli verificabili.
Ad alimentare la polemica è soprattutto un’accusa precisa: il contenuto dell’annuncio sarebbe un “copia e incolla” del progetto del parcheggio multipiano di Sassuolo, riportato da ModenaToday (link indicato nella segnalazione: https://www.modenatoday.it/attualita/lavori-parcheggio-multipiano-sassuolo-2025.html). La contestazione sostiene che non solo l’impostazione testuale, ma anche la foto utilizzata sarebbero state riprese da quel contesto, facendo apparire come originale un materiale già pubblicato altrove.
A questo punto, il problema non sarebbe soltanto politico ma anche di metodo: un’infrastruttura come un parcheggio multipiano richiede un lavoro di analisi sul traffico, sugli accessi, sull’impatto nel tessuto urbano, sui flussi pedonali e commerciali, e sul rapporto con residenti e attività. Trasportare “in blocco” un’idea pensata per un’altra città, con altre geometrie e altre esigenze, rischia di tradursi in una promessa non calata nella realtà locale e dunque difficile da considerare una visione amministrativa credibile.
Nel mirino dei critici finisce così l’intero impianto della campagna elettorale del cosiddetto “semi centrodestra”: non tanto (o non solo) per un singolo annuncio, quanto per un presunto schema ricorrente fatto di attacchi agli avversari, narrazione negativa della città e proposte giudicate derivative. L’accusa, in sintesi, è che alla parola “visione” venga sostituita una strategia di comunicazione fatta di effetti speciali e importazione di idee altrui, “alla faccia della visione”, come si legge nella contestazione.
Resta ora un passaggio decisivo, se il dibattito vuole uscire dalla rissa social e restare sul terreno dei fatti: chiarire pubblicamente l’origine dei materiali, la localizzazione dell’intervento, i numeri dell’operazione e gli elementi minimi di fattibilità. Perché un parcheggio multipiano può essere una risposta concreta a un problema reale (problema reale sempre secondo il semi centrodestra, ndr), ma solo quando nasce da un progetto pensato per quel centro, non da un testo che sembra provenire da un’altra città.




