AVEZZANO – Colpo di scena (o forse no?) nella già affollata corsa alle elezioni comunali: dopo settimane di voci, smentite e retroscena, anche Maurizio Bianchini avrebbe deciso di scendere in campo come candidato sindaco. Sarebbe così il sesto nome in una competizione che, giorno dopo giorno, assume sempre più i contorni di una vera e propria maratona politica.
La notizia arriva all’indomani del suo allontanamento dall’area riconducibile a Di Pangrazio, un passaggio che aveva già fatto intuire possibili sviluppi inattesi. E infatti, secondo indiscrezioni “ben informate”, Bianchini starebbe lavorando a una lista civica dal nome ancora top secret, ma che – assicurano i soliti bene informati – punterebbe tutto su “rinnovamento, concretezza e dialogo”.
Tra i primi punti del presunto programma ci sarebbero idee ambiziose: dalla rivoluzione del traffico cittadino con rotatorie “intelligenti” capaci di adattarsi in tempo reale, fino alla proposta di trasformare Piazza Risorgimento in uno spazio multifunzionale con eventi h24. Non mancherebbero poi interventi sul verde pubblico e un piano per rendere Avezzano “la città più smart della Marsica”.
Nel frattempo, negli ambienti politici locali, la reazione oscilla tra sorpresa e ironia. E mentre i commenti ufficiali tardano ad arrivare, quelli ufficiosi non si fanno attendere. Dal bancone del Bar Samurai, storico punto nevralgico del dibattito cittadino, Ezio Stati avrebbe commentato senza mezzi termini:
“Lo avevo sempre detto dal 1860 che sarebbe finita così”.
Una dichiarazione che, tra un caffè e una scrollata di testa, riassume perfettamente lo spirito con cui la città sta vivendo questa ennesima “novità”.
Resta ora da capire se e quando arriverà l’ufficialità, magari con una conferenza stampa già nei prossimi giorni. Oppure…
…oppure no.
Perché, in fondo, oggi è il primo aprile.





