AVEZZANO – Dopo aver affrontato il “problema” del parcheggio multipiano, gestito con la consueta creatività, e aver vagliato lo spostamento del carcere di San Nicola e le controversie legate a Pucetta, il candidato sindacoGabriele Massimo Alessio Cesareoha annunciato il prossimo grande progetto di rinnovamento: spostare il Monte Salviano.
Secondo le indiscrezioni filtrate dalla coalizione, l’idea è semplice ma rivoluzionaria: spostare l’intera montagna posizionata tra Avezzano e Capistrello, sul versante aquilano, in modo da “bloccare le correnti di freddo provenienti da L’Aquila e ristabilire un clima più caldo in città”. “Non è possibile – avrebbe detto il candidato sindaco – cheil primo aprilepossano arrivare venti così freddi da raffreddare la campagna elettorale”.
Ma Cesareo non si ferma qui. I piani includono:
- Nuova viabilità montana:una funivia tra il centro di Avezzano e la sommità del Salviano, con stazioni intermedie dotate di caffè riscaldati e punti di selfie panoramici.
- Rivitalizzazione turistica:lo spostamento del Salviano dovrebbe creare un “microclima tropicale”, perfetto per coltivare agrumi e alberi di banana nella Marsica.
- Difesa civile innovativa:le correnti freddo verranno ulteriormente deviate da un sistema di grandi aquiloni ancorati alla montagna, pilotati da volontari locali vestiti da supereroi del meteo.
Gli uffici comunali rassicurano: il progetto sarà realizzato “entro la fine della legislatura… o forse già domani”, sempre se Di Pangrazio sia d’accordo, perché, a quanto pare, i tempi burocratici devono piegarsi alla necessità di mantenere calda la politica cittadina.
Intanto, tra un sopralluogo e l’altro, i cittadini di Avezzano osservano con curiosità e un po’ di scetticismo il continuo “rinnovamento del territorio”. E qualcuno sussurra: “Se il Monte Salviano si muove davvero, forse potremmo chiedere anche lo spostamento del Fucino… così finalmente il mare arriva fino a Piazza Risorgimento”.
In effetti, con questo ritmo di innovazioni, il capoluogo marsicano rischia di diventare non solo la città più calda d’Italia, ma anche la più… mobile.
…Oppure no.
Perché, in fondo, oggi è il primo aprile.





