Non ho fatto in tempo a smontare da lavoro che mi sono ritrovato a dover apprendere la notizia dell’ evasione avvenuta dal carcere di Avezzano.
Quello che non mi spiego è il perché non inviano agli organi di stampa notizie dettagliate sul profilo del detenuto evaso, quella sorta di identikit capace di rendere riconoscibile lo stesso e offrire ai cittadini la possibilità di identificarlo collaborando così alla cattura.
Sinceramente mi sembra azzardato parlare di soggetto pericoloso atteso che il carcere è un istituto a custodia attenuata.
A meno che non si tratti di un decerebrato io credo che solo uno stupido farebbe una mossa del genere operando daun carcere che è stato sempre ritenuto e a giusta ragione un modello per il mondo Penitenziario italiano.
Pertanto io me ne guarderei dal dare notizie capaci soltanto di procurare un allarme che potrebbe costare caro soprattutto in termini di rilevanza penale.
Purtroppo ora più che mai credo sia arrivato il momento di dire basta a organici carenti e a struttura private dei giusti supporti logistico- strutturale.
Qualcuno facesse il mea culpa e si prendesse la giusta dose di responsabilità. Abbia cioè il coraggio di affermare di avere fallito.
Parlo ovviamente di tutti coloro i quali hanno concorso negli anni a fare assottigliare sempre più il numero di poliziotti deputati al controllo della sicurezza degli istituti.
Riporto qui di seguito una foto appena ricavata dai media con la speranza che possa contribuire alla cattura del detenuto che ha voluto sperimentare anzitempo la libertà.
Il Segretario nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella





