L’AQUILA – Chiarezza sulla graduatoria, sugli eventuali scorrimenti e sul futuro delle assunzioni. Ma anche una richiesta più politica, che nella nota viene detta senza troppi giri: “anche noi ci siamo”. È la posizione del gruppo degli idonei del concorso pubblico indetto dalla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila per l’assunzione a tempo indeterminato di 53 assistenti amministrativi.
A farsi portavoce del gruppo è l’avvocato Giuseppe De Matteis, anche lui risultato idoneo, che richiama l’attenzione sulla condizione di quanti, pur essendo risultati idonei al termine della selezione, dicono di sentirsi oggi poco considerati nel dibattito che si è acceso attorno al destino dei lavoratori precari impiegati nell’azienda sanitaria tramite cooperative o agenzie interinali.
Il passaggio centrale della nota è proprio questo. Secondo gli idonei, i rappresentanti politici locali si starebbero battendo per la tutela dei precari, mentre resterebbe sullo sfondo la posizione di chi ha affrontato un concorso pubblico, investendo tempo, risorse ed energie nella preparazione, e ora aspetta di sapere quale sarà il destino della graduatoria.
Il gruppo precisa di non voler alimentare uno scontro tra lavoratori e di non voler aprire una “lotta tra poveri”. Al tempo stesso, però, rivendica il diritto a non essere ignorato e a non essere considerato una presenza marginale. Nella nota si sottolinea che la tutela dei precari non può tradursi, secondo questa lettura, in una compressione delle aspettative di chi è risultato idoneo in una procedura pubblica.
A sostegno della richiesta vengono richiamati l’articolo 97 della Costituzione e il decreto legislativo 165 del 2001, con il riferimento al concorso pubblico come modalità ordinaria di accesso alla Pubblica amministrazione. Ignorare una graduatoria validamente formata, sostengono gli idonei, rischierebbe di mettere in discussione i principi di imparzialità, buon andamento e meritocrazia.
Nella parte finale il gruppo chiede risposte precise agli organi competenti. In particolare, vuole sapere se altri enti possano già attingere alla graduatoria, se la Asl abbia iniziato a chiamare altri idonei oltre ai 53 vincitori e se i contratti con le agenzie interinali siano stati prorogati.
Nella graduatoria, si legge ancora nella nota, figurano circa 700 idonei in attesa di conoscere il proprio futuro. Il messaggio che il gruppo vuole far emergere è netto: accanto alla vertenza dei precari c’è anche quella di chi ha superato un concorso e ora chiede di non restare invisibile.





