Avezzano non si annoia mai, soprattutto quando entra in gioco il centrodestra — o, per restare in tema, il semi centrodestra, dove le certezze durano spesso quanto un comunicato stampa.
Nelle ultime ore il quadro politico cittadino ha regalato un piccolo colpo di scena degno di una serie a episodi brevi ma intensi: Fabrizio Belisari non sarà candidato nella lista di Fratelli d’Italia a sostegno del candidato sindaco Alessio Cesareo. E fin qui nulla di strano, se non fosse che… lo era fino a ieri.
Già, perché appena 24 ore prima era stata ufficializzata con entusiasmo la sua discesa in campo. Un profilo tutt’altro che improvvisato: laurea in Economia e Commercio, esperienza nel settore creditizio, già direttore della CNA di Avezzano, impegno nello sport come presidente della ASD Ciclistica e nel sociale con la Caritas. Insomma, il classico candidato “spendibile”, di quelli che nei comunicati fanno sempre una gran figura.
E infatti le dichiarazioni non si erano fatte attendere: progetto politico coerente, fiducia nella leadership nazionale, sostegno convinto al candidato sindaco, attenzione al sociale e allo sport, rilancio della città. Il pacchetto completo, pronto all’uso.
Poi, come spesso accade nella politica locale — dove il tempo scorre più veloce che altrove — arriva la retromarcia. Niente candidatura. Stop. Fine della corsa prima ancora del via ufficiale.
A chiarire la situazione è lo stesso Belisari, con una nota diretta e senza troppi giri di parole: la volontà è quella di non candidarsi, per motivi personali e familiari. Restano validi i contenuti e i temi espressi, ma il passo indietro è definitivo.
Una scelta legittima, certo. Ma che inevitabilmente lascia qualche interrogativo sospeso nell’aria, soprattutto all’interno della coalizione di semi-centrodestra, che ora si ritrova a riaprire il dossier candidature a poche ore dalla presentazione delle liste.
L’unico cambiamento che il semi-centrodestra sembra realizzare è quello delle liste e dei comunicati.





