Dopo quattro mesi di serrato confronto tra la direzione aziendale di LFoundry, la RSU e le Segreterie provinciali di FIM, FIOM e UILM, si registra una interruzione della trattativa. L’intesa auspicata non è stata raggiunta.
La delegazione sindacale ha presentato istanze chiare, volte a migliorare la conciliazione vita-lavoro e a tutelare il potere d’acquisto dei dipendenti:
- Turnazione:Ritorno allo schema a12 orecon ciclo di2 giorni di lavoro e 3 di riposo.
- Salario:Introduzione di misure per ilrecupero salarialea fronte dell’inflazione e dei previsti ulteriori impegni operativi.
L’azienda ha manifestato un’apertura al cambio turno a 12 ore, ponendo però una condizione giudicata inaccettabile dai rappresentanti dei lavoratori: la riduzione dei tassi di assenteismo attraverso un sistema che preveda una penalizzazione dei singoli meritevoli a fronte di un comportamento “di gruppo” non in linea con i parametri aziendali. Una logica punitiva che non possiamo accettare.
Per questo motivo, vengono indette leassemblee dei lavoratorientro la prima settimana di maggio, in tale sede, sarà la base dei dipendenti a decidere le azioni da intraprendere per sbloccare lo stallo.





