Nel cuore del Il Maggio dei Libri 2026, Daimon Edizioni presenta un appuntamento che intreccia letteratura, visione e profondità interiore: la presentazione del romanzo d’esordio di Roberta Placida, Il fotografo dei sogni dipinti a mano, evento patrocinato dal CEPELL nell’ambito della campagna nazionale dedicata alla promozione della lettura.
L’evento si configura come un momento di riflessione e attraversamento: non una semplice presentazione editoriale, ma un’occasione per entrare nei territori simbolici del romanzo, dove sogno e realtà si sfiorano, e per interrogarsi sul valore della visione, della crescita e dell’identità nel nostro tempo. Le letture offriranno un ulteriore livello di immersione, restituendo al testo la sua dimensione orale e performativa, in dialogo con quella tensione verso l’ascolto e la condivisione che caratterizza da sempre le iniziative culturali della casa editrice aquilana.
A ingresso libero, l’incontro si propone come esperienza culturale condivisa, capace di unire parola, ascolto e partecipazione nel segno di una letteratura che torna a interrogare il reale attraverso il simbolo e l’immaginazione.
Nata a Colleferro nel 1972, Roberta Placida vive ad Avezzano dove insegna lettere presso il liceo scientifico “Marco Vitruvio Pollione”. Poetessa e haijin, rappresenta una voce originale del panorama contemporaneo, capace di coniugare radici culturali e apertura a linguaggi universali.
La scrittura, coltivata fin da giovane, trova piena espressione dopo la perdita del padre nel 2016, trasformandosi in un percorso poetico intenso che intreccia dolore, memoria e amore per la vita. Autrice di Haikugrafia, Animae Fragmenta e Nella gora il riflesso, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale.
Nel 2025 è stata tra i dieci finalisti del Premio Zingarelli per la poesia e ha ricevuto ad Avezzano il riconoscimento “Originalità e Radici” nell’ambito della prima edizione di “+ libEri – In viaggio verso l’autentico”. Studiosa e promotrice delle forme poetiche di derivazione nipponica, è attiva in laboratori e workshop ed è responsabile editoriale della collana HKO. La sua scrittura, essenziale e profonda, restituisce autenticità al quotidiano, rendendolo universale.





