Le persone giuste, al momento giusto e nel posto giusto:il Premio Avezzano XXVIII edizione, rinato quest’anno con i migliori auspici e sotto le buone stelle delComune e della Fondazione Carispaq,potrebbe essere raccontato così. Giunto al termine del primo tratto del suo rinnovato cammino, ieri il Premio ha avuto il suo culmine con la proclamazione del vincitore dell’edizione 2026; si tratta dell’artista trentinoItalo Bressan, classe 1950 e già titolare delle cattedre di Pittura presso l’Accademia Albertina di Torino e presso l’Accademia di Brera. Ha vinto il Premio Avezzano di Arti Visive con l’opera intitolata“Dal lato opposto del tempo”.
Il curatore del Premio, lo storico dell’arte e critico di altissimo livelloMassimo Bignardi,ha mostrato ieri, all’interno della Sala Irti, il frutto ultimo di questa edizione, ovvero ilcatalogo 2026:un vero e proprio percorso espositivo degli artisti e della visione culturale che ha accompagnato la rinascita di questa manifestazione. “L’arte – ha detto il curatore – è un cambiamento epocale continuo, in quanto sistema di comunicazione ampio. Questo catalogo ha avuto la pretesa didattica di pareggiare i conti sia con la grande questione meridionale della cultura, sia con la storia, inserendo una sezione dedicata alla grafica. È importante far comprendere ai giovani che non esiste una linea di frattura vera e propria fra ciò che è stato il passato e ciò che è il presente: passato e presente hanno la stessa identità, perché noi viviamo ancora oggi di grandissime tradizioni”. Tre sezioni caratterizzano la mostra del Premio Avezzano di quest’anno, che potrà essere visitata fino al prossimo19 giugnopresso la Pinacoteca del Castello Orsini. La prima sezione è dedicata alle espressioni della pittura italiana, mentre la seconda ai segni incisi del Novecento. La terza sezione, invece, è stata vissuta come un reale omaggio al maestroClaudio Verna,uno dei più autorevoli rappresentanti della pittura astratta italiana del Secondo Novecento, presente ieri in sala, accanto al presidente del Consiglio comunale Ridolfi e al vicepresidente della Fondazione Carispaq Pierluigi Panunzi. Dal Comune, èstata acquisita anche un’opera dell’artista a cui si è voluto dedicare l’omaggio, che andrà ad arricchire il patrimonio della Pinacoteca cittadina.“Lo spettacolo è proprio questo, – ha affermato ilsindaco Giovanni Di Pangrazio– questo catalogo che oggi presentiamo nel nostro “Salotto culturale del centro città”. I miei complimenti vanno a chi ha lavorato senza sosta per questo risultato. Siamo ripartiti col Premio Avezzano dopo 25 anni con serietà e crediamo fortemente nella cultura e nel suo valore come elemento fondante del presente e del futuro di questo territorio. Con passi calmi ma decisi, abbiamo ristabilito un rapporto reale e duraturo tra città e teatro, tra città e musica e, ora, anche tra città ed arte”. Un lavoro magistrale è stato portato avanti, in questi mesi, da tutto il Consiglio d’amministrazione del Premio che è composto daMaria Chiara Salvi, Antonella Villa, Mauro Tersigni, Fausto Leonio, Giuseppe Cipollone e Maurizio Lucci.Hanno partecipato alla premiazione anche gli assessori Alessandro Pierleoni e Pierluigi Di Stefano.
“Questa città è andata avanti con difficoltà in ambito culturale nel Secondo Dopoguerra. – ha chiosato il presidente del Cda,Marcello Guido Lucci– Nonostante la distruzione del terremoto e i bombardamenti del conflitto bellico, però, il sentimento per l’arte visiva è sempre stato presente nei cittadini marsi: questo territorio ha creato molta attenzione nei confronti dell’arte, tant’è che il Liceo artistico locale è stato il più frequentato dell’intero Abruzzo. Avezzano, così come l’Italia, ha una vocazione quasi antropologica per la pittura e la sua pittura avrà un radioso futuro, ne sono sicuro”.




