Si apre un nuovo fronte di confronto istituzionale sul tema della sicurezza nella Marsica. Il prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, incontrerà i sindaci marsicani per ascoltare direttamente le esigenze dei territori e avviare un percorso condiviso sulle criticità segnalate dai comuni.
Ad annunciarlo è stato il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, che nei giorni scorsi ha avuto un’interlocuzione formale con il prefetto dopo il vertice convocato in Comune alla presenza dei primi cittadini marsicani. Un incontro, quello svoltosi in municipio, durante il quale è emersa con forza la necessità di una risposta coordinata e concreta su un tema avvertito come prioritario da amministratori e cittadini.
Di Pangrazio si è fatto portavoce delle richieste avanzate dai colleghi dei diversi comuni del territorio, rappresentando al prefetto quanto emerso dal confronto tra i sindaci. Cusumano ha accolto positivamente la sollecitazione, rendendosi disponibile a un appuntamento dedicato proprio alla raccolta delle istanze dei rappresentanti della Marsica.
Durante la riunione dei capigruppo in municipio, il sindaco di Avezzano ha annunciato anche l’imminente convocazione in città di un sub-comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Un passaggio istituzionale ritenuto importante per portare all’attenzione degli organi competenti le problematiche che interessano l’intero comprensorio.
Al centro del confronto ci sono questioni delicate: il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, la vulnerabilità dei piccoli borghi, la necessità di rafforzare i presidi sul territorio e la carenza di organico delle forze dell’ordine. Secondo quanto evidenziato dai sindaci, nella zona si registra un rapporto di un solo agente ogni 1.369 residenti, un dato che rende ancora più urgente una riflessione sulla distribuzione delle risorse e sulla tutela delle comunità locali.
Alla riunione hanno preso parte rappresentanti dell’intera Marsica, compresi i centri di Celano, Tagliacozzo, Pescina, i comuni della Valle Roveto e quelli dei Piani Palentini. Una mobilitazione unitaria che punta a superare l’isolamento dei singoli territori e a costruire una strategia comune da sottoporre al Governo e agli enti sovracomunali.
Le proposte elaborate dai sindaci confluiranno in un documento ufficiale, con l’obiettivo di ridefinire le mappe della sicurezza, rafforzare il monitoraggio del territorio e ottenere strumenti più efficaci per affrontare situazioni di marginalità e disagio. Tra le richieste figurano anche l’accesso alle banche dati nazionali relative ai senza fissa dimora e verifiche più stringenti sull’idoneità alloggiativa degli immobili concessi a cittadini stranieri.
Il tavolo tra i primi cittadini marsicani diventerà ora permanente e lavorerà in costante raccordo con la Prefettura dell’Aquila. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire maggiore sicurezza, controllo e serenità ai residenti della Marsica, attraverso un’azione istituzionale coordinata e non episodica.
L’incontro con il prefetto Cusumano sarà calendarizzato nei prossimi giorni e rappresenterà un primo banco di prova per trasformare le richieste del territorio in risposte concrete.





