AVEZZANO– Si aprono le indagini dunque sul caso del giovane tecnico di 35 anni deceduto all’ospedale di Avezzano, dopo essere arrivato al pronto soccorso in codice verde. La famiglia ha presentato denuncia e adesso sarà la magistratura a fare luce sulla morte del ragazzo. Una vicenda sulla quale emergono nuovi particolari, mentre sarà l’autopsia a dover fornire le prime risposte sulle cause del decesso e sull’improvviso aggravamento delle condizioni del giovane.
Il caso passa quindi all’attenzione della Procura della Repubblica di Avezzano, guidata dal procuratoreMaurizio Maria Cerrato, al quale spetterà coordinare gli accertamenti necessari a ricostruire quanto accaduto nelle ore trascorse dal malore fino alla morte. Il 35enne, di origine greca, ma residente a Monaco di Baviera, si trovava nella Marsica per motivi di lavoro. Faceva parte di un gruppo di tecnici impegnati da alcune settimane nelle attività di upgrade presso il Centro spaziale del Fucino.
Come ricostruito daMarsicaWeb, nella mattinata del malore il giovane era riuscito a raggiungere il posto di lavoro, ma già all’ingresso le sue condizioni erano apparse preoccupanti. Avrebbe camminato barcollando e sarebbe stato colto da ripetuti episodi di vomito, tanto da rendere necessario l’intervento dei colleghi e successivamente del 118. Trasportato all’ospedale di Avezzano, sarebbe stato inizialmente classificato in codice verde al pronto soccorso. Con il passare delle ore, tuttavia, il quadro clinico sarebbe peggiorato.
Secondo quanto raccontato dai colleghi, dagli accertamenti effettuati in ospedale sarebbero successivamente emersi livelli particolarmente bassi di potassio, tanto che al paziente sarebbe stata somministrata una terapia per via endovenosa. Ed è proprio la successione temporale degli eventi che dovrà ora essere ricostruita dagli inquirenti attraverso l’analisi dei documenti sanitari: quando è stata scoperta l’alterazione dei valori, quale fosse la sua entità e quali provvedimenti terapeutici siano stati adottati. Tra gli aspetti che potrebbero finire al centro degli accertamenti ci potrebbe essere anche la valutazione iniziale effettuata al triage.
C’è un ulteriore particolare che emerge dal racconto delle persone che erano con il giovane durante la trasferta in Italia. Poco prima della morte, il 35enne avrebbe cercato di contattare telefonicamente uno dei suoi colleghi. La chiamata sarebbe partita intorno alla mezzanotte, ma il collega non sarebbe riuscito a rispondere. Quando, circa mezz’ora più tardi, avrebbe provato a richiamarlo, il telefono del giovane sarebbe risultato nuovamente irraggiungibile.
Sembrerebbe che proprio in quella fascia temporale le sue condizioni siano precipitate. Il decesso risulterebbe infatti avvenuto intorno all’una di notte, a breve distanza da quel tentativo di chiamata e il tentativo di chiamata potrebbe essere partito per un improvviso peggioramento delle condizioni. Non masticando bene l’italiano, potrebbe aver avuto necessità di contattare i colleghi per poter avvertire i medici.
La denuncia presentata dalla famiglia consentirà ora alla Procura di acquisire gli elementi necessari per ricostruire questa triste tragedia. Un passaggio fondamentale sarà rappresentato dall’autopsia e dalla cartella clinica del giovane per comprendere se ci siano patologie pregresse.
Tutto nelle mani degli inquirenti quindi, mentre la famiglia, arrivata dalla Grecia e affranta da questa tragedia è stata raggiunta anche dai vertici dell’azienda tedesca con cui collaborava il ragazzo. Una vicenda che mette al centro dei riflettori anche l’ospedale civile di Avezzano sul quale c’è quindi necessità di chiarezza sull’accaduto.





