AVEZZANO –Il cantiere all’interno della galleria del Salviano è stato temporaneamente fermato. La decisione è arrivata nella serata di ieri, al termine di un confronto particolarmente intenso negli uffici di Anas. Nella giornata di oggi il gestore sarà chiamato a riesaminare l’intero sistema di regolazione del traffico, dopo le code e i pesantissimi disagi registrati, con l’obiettivo di individuare una soluzione diversa rispetto al senso unico alternato.
Quanto accaduto nelle ultime ore ha avuto conseguenze pesantissime per gli oltre quindicimila automobilisti che quotidianamente percorrono la superstrada del Liri Avezzano-Sora, principale collegamento tra la Marsica e il basso Lazio attraverso la Valle Roveto.
A fotografare meglio di ogni altro dato la gravità della situazione sono stati i tempi necessari per superare il tratto interessato dal cantiere, tra Avezzano e Capistrello. Nelle fasce di maggiore affluenza sono serviti anche novanta minuti per attraversare una galleria lunga poco più di un chilometro.
In direzione Avezzano la fila di veicoli ha raggiunto quasi otto chilometri, mentre sul versante opposto ha superato i quattro, nonostante la presenza della carreggiata a doppia corsia. Per lunghi periodi sono rimasti praticamente bloccati anche gli svincoli di Capistrello, Canistro, Avezzano Sud e Avezzano-via Napoli.
Una paralisi della circolazione senza precedenti, seguita costantemente da Anas, che lungo l’arteria aveva schierato numerosi operatori per monitorare l’evoluzione della situazione.
Le conseguenze del congestionamento del traffico hanno riguardato anche il personale impegnato nel cantiere. Gli operai sono stati costretti più volte ad abbandonare il tunnel a causa dell’accumulo dei gas di scarico prodotti dalle continue partenze e ripartenze delle automobili ferme in coda.
Intorno alle 18, dopo una giornata segnata da disagi crescenti, Anas ha quindi deciso di disattivare il sistema semaforico e ripristinare la normale circolazione.
Dall’azienda è emerso un giudizio estremamente critico sull’esperimento: la regolamentazione del traffico attraverso i semafori è stata considerata del tutto inadeguata rispetto ai volumi reali di veicoli presenti sull’arteria.
Quello che era stato indicato come il giorno più delicato per la viabilità della Valle Roveto si è trasformato in una situazione che amministratori e automobilisti chiedono ora di non ripetere.
L’avvio del cantiere, destinato secondo il cronoprogramma a durare circa trecento giorni per consentire gli interventi di messa in sicurezza della galleria del Salviano, ha prodotto una giornata estremamente difficile per pendolari, lavoratori, studenti, autotrasportatori e residenti.
La scelta di affidarsi al senso unico alternato regolato da impianti semaforici non ha retto alla prova dei fatti. La stessa Anas aveva presentato questa prima fase come una sperimentazione utile a valutare gli effetti sulla circolazione.
Il risultato, però, è stato nettamente diverso dalle previsioni e apre ora nuovi interrogativi, soprattutto considerando che mancano pochi giorni alla riapertura delle scuole e al conseguente aumento dei flussi di traffico.
Le prime avvisaglie della crisi erano emerse già nella tarda mattinata di ieri. Le valutazioni iniziali ipotizzavano tempi medi di attesa di circa 18 minuti. Nella realtà, invece, centinaia di automobilisti sono rimasti fermi per periodi enormemente superiori.
La situazione ha immediatamente avuto una forte eco sui social network. Sono circolati video in diretta delle colonne di automobili immobili, proteste di utenti arrivati in ritardo sul posto di lavoro e forti preoccupazioni anche rispetto alla possibilità di garantire tempestivamente il passaggio dei mezzi di emergenza.
La rapida diffusione delle notizie ha spinto numerosi conducenti a cercare autonomamente percorsi alternativi. Una parte dei veicoli ha deviato sulla Strada regionale 82, altri hanno tentato di superare il Monte Salviano, mentre ulteriori flussi sono stati dirottati sulla provinciale che conduce alla frazione avezzanese di Cese.
Nel pomeriggio di ieri i sindaci della Valle Roveto hanno convocato un confronto urgente per valutare le conseguenze della prima giornata di lavori.
Al tavolo hanno partecipato Maurizio Murzilli, sindaco di Capistrello; Gianmaria Vitale, primo cittadino di Canistro; Luciano Scalisi per Civitella Roveto; Sara Cicchinelli per Civita D’Antino; Roberto D’Amico per Morino; Carlo Rossi per San Vincenzo Valle Roveto; Antonella Buffone per Balsorano e Giuseppina Perozzi per Castellafiume.
Gli amministratori hanno preso atto della situazione di sostanziale isolamento nella quale si è ritrovato il territorio e hanno sottoscritto un documento congiunto indirizzato ad Anas, chiedendo una modifica immediata dell’organizzazione del cantiere.
Nel documento i sindaci hanno ricordato di aver manifestato già dallo scorso novembre le proprie preoccupazioni rispetto alle possibili conseguenze sulla viabilità derivanti dalla chiusura della galleria.
Hanno inoltre evidenziato che la soluzione sperimentata era stata accettata dai Comuni sulla base delle valutazioni tecniche fornite da Anas, che indicavano attese medie nell’ordine dei 18 minuti. La prova concreta, secondo gli amministratori, ha invece restituito uno scenario radicalmente differente.
La scelta di riaprire il tunnel nel tardo pomeriggio, dopo le difficoltà incontrate nella gestione dei flussi automobilistici, viene considerata dai sindaci una conferma delle perplessità manifestate nei mesi precedenti.
Gli amministratori hanno espresso dubbi anche sull’eventuale ipotesi di chiudere soltanto una direzione di marcia deviando il traffico sulla rete stradale alternativa. Una simile soluzione, hanno osservato, rischierebbe di riversare gran parte dei veicoli sulla viabilità del solo Comune di Capistrello, con un carico difficilmente sostenibile per la rete urbana.
Per questo è stata rilanciata la proposta di concentrare gli interventi nelle ore notturne, attraverso una chiusura completa della galleria durante la notte e la riapertura nelle ore diurne.
Secondo i sindaci, durante il giorno potrebbe essere mantenuto il passaggio contemporaneo nelle due direzioni utilizzando corsie ridotte in larghezza, accompagnate da limiti di velocità più restrittivi e dalle necessarie misure di rallentamento e sicurezza.





