Un colpo esploso nella notte, il lunotto posteriore dell’auto mandato in frantumi e una coppia rimasta ferita, fortunatamente in modo lieve. È ancora avvolto dal massimo riserbo l’episodio avvenuto a Celano poco dopo la mezzanotte di lunedì scorso, lungo via delle Acque, nei pressi della strada che curva subito dopo il Palasport.
Sul caso stanno indagando i carabinieri, impegnati a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, il movente e le eventuali responsabilità. Gli accertamenti procedono nel più stretto riserbo, vista la gravità di quanto accaduto e le conseguenze ben più serie che l’episodio avrebbe potuto provocare.
Secondo le prime informazioni trapelate, a bordo dell’auto si trovavano due cittadini di origine marocchina: un uomo di 30 anni e una donna di 24. La giovane, secondo quanto emerso, sarebbe in stato di gravidanza. I due sarebbero stati raggiunti da almeno un colpo esploso con un’arma caricata a pallini, verosimilmente un fucile.
La scarica ha infranto il lunotto posteriore della vettura e alcuni frammenti avrebbero colpito gli occupanti, provocando ferite alla nuca, al collo e nella zona del cuoio capelluto. La posizione delle lesioni lascia ritenere che la coppia si trovasse all’interno dell’abitacolo nel momento in cui il colpo è stato esploso contro la parte posteriore dell’auto.
I due sono stati soccorsi e trasportati all’ospedale di Avezzano, dove sono stati medicati. Le loro condizioni non destano preoccupazione e nessuno dei due sarebbe in pericolo di vita. Le ferite sono state giudicate lievi, anche se il caso resta seguito con attenzione dai sanitari.
Gli investigatori, al momento, non escludono alcuna pista. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche quella di un’azione maturata nell’ambito di contrasti personali o ambientali, ma si tratta di una ricostruzione ancora tutta da verificare.
I militari dell’Arma stanno raccogliendo testimonianze e verificando l’eventuale presenza di immagini riprese dalle telecamere della zona. Resta da chiarire se ad agire sia stata una sola persona o se all’azione abbiano preso parte più individui.
Secondo una prima ricostruzione, uno o forse due ignoti avrebbero atteso o incrociato l’auto della coppia nella zona di via delle Acque, per poi esplodere il colpo e allontanarsi subito dopo. Un’azione rapida, avvenuta in un orario in cui l’area era poco frequentata, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
Al momento non ci sono conferme ufficiali né elementi tali da delineare un quadro definitivo. Proprio per questo, gli investigatori procedono con prudenza, cercando di chiarire se il colpo sia stato esploso con l’intenzione di colpire direttamente gli occupanti dell’auto oppure se si sia trattato di un atto intimidatorio degenerato.
La differenza, sul piano investigativo e giudiziario, sarà decisiva. Nelle prossime ore potrebbero essere ascoltate altre persone informate sui fatti, mentre proseguono gli accertamenti tecnici sull’auto colpita, sul tipo di arma utilizzata e sulla traiettoria della scarica.
La zona dell’episodio è stata passata al setaccio alla ricerca di elementi utili alle indagini. Per ora, l’unico dato certo è che una coppia è rimasta ferita mentre si trovava in auto, nel cuore della notte, da un colpo esploso alle spalle.



