Tre pomeriggi per mettersi in gioco, esplorare il linguaggio del corpo e della voce, dare spazio all’immaginazione e scoprire che il teatro è, prima di tutto, un’esperienza di incontro. È questo lo spirito di“Officine Teatro”, il laboratorio teatrale in programma ad Avezzano il5, 6 e 7 novembre, dalle ore 17.00 alle 20.00, presso l’Ex Asilo San Giovanni, condotto daMario Fracassi, attore, drammaturgo e regista da anni impegnato nel teatro e nella formazione teatrale.
Officine Teatronasce come uno spazio aperto di ricerca, gioco e sperimentazione, un’officina creativa nella quale costruire insieme un gesto, una voce, un personaggio, un’immagine o una piccola storia. Un percorso in cui ciascuno possa scoprire e valorizzare le proprie capacità espressive, senza la paura di sbagliare e senza la necessità di dimostrare qualcosa, ma con il desiderio di esplorare, ascoltare e creare insieme agli altri. Il laboratorio partirà dal corpo, primo e fondamentale strumento del linguaggio teatrale: il movimento, la postura, l’equilibrio, il ritmo e la relazione con lo spazio. Attraverso esercizi di respirazione e ascolto, il gruppo sarà accompagnato alla scoperta delle possibilità della voce, del suono, della parola e del silenzio. Colori, oggetti, musica, rumori, immagini e suggestioni provenienti dalla natura diventeranno altrettanti stimoli per alimentare la fantasia e trasformare le intuizioni individuali in esperienze condivise. Al centro del percorso ci sarà l’improvvisazione, intesa come possibilità di lasciarsi sorprendere, partire da un oggetto, un suono, un movimento o una semplice idea e scoprire insieme dove può condurre l’immaginazione. Si sperimenteranno giochi teatrali, esercizi di coordinazione e ascolto, costruzione di situazioni sceniche e attività creative con materiali e oggetti, fino a dare forma a piccole esperienze teatrali collettive. Una particolare attenzione sarà riservata alla relazione con gli altri: imparare ad ascoltare, rispettare i tempi, condividere lo spazio, accogliere le proposte altrui e trovare un modo personale per partecipare alla costruzione di qualcosa di comune. Perché il teatro non è soltanto espressione individuale, ma anche capacità di riconoscere l’altro, entrare in relazione e trasformare le differenze in una risorsa creativa.
«Nessuno costruisce una scena da solo: ogni gesto ha bisogno di uno sguardo, ogni voce ha bisogno di qualcuno che ascolti, ogni storia nasce dall’incontro con un’altra storia». È questa la convinzione che anima il percorso: fare del teatro un luogo accogliente in cui sperimentare liberamente, riconoscere le proprie risorse e imparare a costruire insieme.
Officine Teatrosarà dunque un’occasione per avvicinarsi al teatro in modo diretto e creativo, attraverso tre pomeriggi dedicati al gioco, alla scoperta e alla relazione. Un invito a mettersi in ascolto di sé e degli altri, lasciando che ogni intuizione, ogni errore e ogni incontro possano trasformarsi in una nuova possibilità di espressione.





