Questa mattina, nell’Auditorium della Scuola, alla presenza del Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, Prof. Fabio Graziosi, del Comandante della Scuola, Gen. D. Gabriele Failla, e degli altri membri della Commissione di Laurea, dopo tre anni di permanenza alla Scuola, a conclusione di un cursus studiorum corrispondente alle istanze formative universitarie e in piena adesione alle funzioni di polizia economico-finanziaria esercitate dalla Guardia di Finanza, i 1167 marescialli del 95° Corso “Argentera III” sono stati proclamati dottori in “Operatore giuridico d’impresa”.
Il Generale Failla, nel salutare i neo dottori, ha sottolineato il forte legame istituzionale che unisce da tempo l’Ateneo alla Scuola della Guardia di Finanza, nonché “la costante azione di verifica dell’attualità cui è sottoposto ogni anno l’ordinamento degli studi per la formazione degli ispettori”, volta a garantire “la piena adesione e sintonia con le funzioni di polizia economico-finanziaria esercitate dal Corpo”.
Infine, rivolgendosi direttamente agli allievi che tra pochi giorni raggiungeranno i reparti di prima assegnazione iniziando una impegnativa e sfidante fase della vita professionale, il Generale Failla li ha esortati ad affrontare il percorso che saranno chiamati a svolgere con sacrificio, impegno e senso del dovere.
A sua volta, il Magnifico Rettore ha esortato gli allievi a utilizzare gli strumenti appresi in questi anni per affrontare le rilevanti responsabilità che li attendono. Dopo aver evidenziato l’importanza delle conoscenze e delle competenze acquisite, ha sottolineato come “la formazione universitaria debba contribuire a formare prima ancora che professionisti preparati, persone consapevoli capaci di assumersi responsabilità, di esercitare spirito critico”. Nel richiamare, infine il profondo impatto trasformativo che l’intelligenza artificiale ha esercitato e sta esercitando sul mondo del lavoro e nell’attività delle pubbliche amministrazioni, ha invitato i marescialli a “utilizzare pienamente le opportunità offerte dalle nuove tecnologie” in maniera consapevole e responsabile, “mantenendo sempre le persone al centro dei percorsi formativi e decisionali”.








