“A distanza di sette mesi non è
stato ancora ritrovato il corpo di Domenico Racanati. E’ una
vergogna nazionale, visti gli strumenti oggi a disposizione”.
Con queste parole oggi, nel giorno della commemorazione dei
defunti, Gabriele Marchese, ex sindaco di San Salvo (Chieti), ha
reso omaggio al marittimo di Bisceglie scomparso il 2 aprile
scorso nel crollo del viadotto sul fiume Trigno lungo la statale
16, al confine tra Abruzzo e Molise, nel territorio di Montenero
di Bisaccia. E’ stato un momento di sensibilizzazione verso le
Istituzioni “affinché si attivino per far riprendere le ricerche
per ritrovare il corpo di Domenico Racanati”.
“Che il corpo venga restituito alla famiglia” ha chiesto
Marchese il quale, insieme ad altri ex amministratori e a
componenti dell’Associazione culturale “Il Territorio” ha
deposto un mazzo di fiori per Domenico sul lato nord della Ss16,
nel punto il cui la strada è interrotta. E a proposito della
ricostruzione del ponte “alcuni giorni fa – ha aggiunto Marchese
– c’è stata una riunione a Campobasso, ma rimane tutto nel vago.
E’ una sofferenza che questo territorio porta avanti da sette
mesi. Non c’è ancora un progetto di massima”.
Marchese ha poi ricordato quando, il 25 gennaio 2003, durante
il suo primo mandato di sindaco di San Salvo, crollò un altro
ponte sul Trigno, quello lungo la strada provinciale 55. “La
Provincia di Chieti e quella di Campobasso in due anni
ricostruirono quel ponte”, la struttura che attualmente consente
i collegamenti tra Abruzzo e Molise con la Ss16 interrotta. “E’
un’arteria importante per i collegamenti sia nazionali sia
interregionali. Noi non abbiamo bisogno né di parate né di
passerelle, ma di fatti concreti”.
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