Oltre 100 studenti delle scuole
superiori, autorità civili, militari e religiose e numerosi
cittadini hanno partecipato in piazza Giuseppe Garibaldi a
Pescara alla cerimonia per la Giornata dell’Unità nazionale e
delle Forze Armate, organizzata da Prefettura, Provincia, Comune
e Direzione marittima.
Nel suo intervento, il prefetto Luigi Carnevale ha richiamato
il significato storico del 4 novembre e il valore della memoria,
soffermandosi soprattutto sul ruolo delle nuove generazioni e
sulla responsabilità delle istituzioni nel trasmettere i valori
fondanti della Repubblica. “Le guerre da combattere sono quelle
contro l’odio, il pregiudizio di qualunque tipo, le
disuguaglianze economiche e contro tutto ciò che toglie dignità
all’essere umano”, ha detto, ricordando che “le guerre sono la
più dolorosa sconfitta dell’umanità”.
Il prefetto ha sottolineato il ruolo delle Forze Armate,
definito “baluardo delle nostre libertà e dei nostri valori
democratici e repubblicani”, evidenziando come, pur addestrate
al combattimento, si siano formate alla cultura della pace, da
difendere con la stessa determinazione riservata ai confini
nazionali.
Carnevale ha ricordato anche il sacrificio di due militari e
due componenti del corpo militare della Croce Rossa, morti nei
giorni scorsi durante una missione di pace in Bosnia,
evidenziando i rischi affrontati dagli italiani impegnati nelle
missioni internazionali e il contributo delle Forze Armate nelle
emergenze, come nei terremoti del 2009 e del 2016.
Il prefetto ha inoltre condiviso il ricordo personale dello
zio, morto a 21 anni durante la Seconda guerra mondiale mentre
prestava servizio nella Marina, associandolo alla memoria di
tutti i caduti per la Patria. “Viva la Pace – ha concluso – viva
l’Italia, viva le nostre Forze Armate mai in guerra”.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il presidente
del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, l’assessore regionale
Nicoletta Verì, il sindaco Carlo Masci e il presidente della
Provincia Giorgio De Luca, oltre ai rappresentanti delle
istituzioni e delle associazioni combattentistiche e d’Arma.
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