ALLA SCOPERTA DELLE VETUSTE E RARISSIME FAGGETE DEL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO

di Ferdinando Mercuri
PESCASSEROLI – Le faggete vetuste del Parco, nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO, saranno al centro di una interessante giornata che si terrà il prossimo 28 marzo, nel Centro visita del Pnalm di Pescasseroli. Scopo prioritario è quello di farne conoscere il valore che hanno per la biodiversità del Parco, le caratteristiche, il percorso che le ha portate ad essere patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO a seguito della decisione presa, lo scorso anno, a Cracovia durante i lavori della 41 sessione della Commissione per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Le Faggete del Parco, dove sono stati trovati i faggi più antichi d’Europa, sono quelle di: Val Cervara a Villavallelonga, Moricento a Lecce nei Marsi, Coppo del Morto e Coppo del Principe a Pescasseroli e Cacciagrande a Opi.
L’esame dendrocronologico degli alberi della faggeta della Val Cervara (analizzati per primi), condotto dagli scienziati della Università della Tuscia con i professori Gianluca Piovesan e Alfredo Di Filippo, ha permesso inoltre di determinarne l’età, per alcuni esemplari eccezionali, stimata di oltre 560 anni. Per capirci: alberi, nati prima della fine del Medioevo. Sono risultati essere quindi, non solo i faggi più vecchi d’Europa, ma anche le caducifoglie più longeve dell’intero Emisfero settentrionale!
Durante la “Giornata di formazione”, che si terrà mercoledì prossimo nella cittadina del Parco, verrà ripercorso tutto l’impegnativo iter scientifico (e burocratico) che ha portato all’importante riconoscimento da parte dell’Unesco. Ma soprattutto, la ricchezza dal punto di vista della conservazione della biodiversità (e non solo) delle foreste vetuste del Parco.
Tra l’altro, il sito di Opi ricade nell’area di riserva integrale della Val Fondillo nelle zone di Cacciagrande e Valle Jancino. Un luogo incantato che coincide con il nucleo storico di nascita dell’Area protetta stessa, nel lontano 1922, da cui poi il territorio del Parco si è esteso sino alla superficie attuale. Qui il mondo della faggeta viene a contatto con quello rupestre della Camosciara.

Questo il programma della Giornata:
Ore 9,30: Accoglienza e registrazione partecipanti
Ore 10,00 -11,30: Gianluca Piovesan (Faggete vetuste: i loro ecosistemi, le loro caratteristiche e la biodiversità che rappresentano).
Ore 12,00-13,30: Alfredo Di Filippo (La rete delle faggete vetuste in Italia e in Europa)
Ore 14,30-15,30; Carmelo Gentile (I cinque siti del PNALM e il perché della candidatura a patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO).
Ore 15,30-16,30: Cinzia Sulli (Fruizione turistica controllata).

A questa giornata di formazione seguirà una uscita di campo in uno dei siti di faggeta vetusta del Parco, la data verrà fissata insieme ai partecipanti al corso.
APERTO A TUTTI. Info: centroservizi.villetta@parcoabruzzo.it Tel. 0864 89102.