FESTIVAL DI AVEZZANO-PREMIO CIVILTÀ DEI MARSI: CULTURA, SPETTACOLO, MUSICA E IDENTITÀ MARSA.

di Roberta Placida

AVEZZANO – Si è svolta ieri presso la sala consigliare del palazzo municipale di Avezzano la conferenza stampa di presentazione del 24° Festival di Avezzano – Premio Civiltà dei Marsi, evento ideato, organizzato e diretto da Luca Di Nicola e che si svolgerà venerdì 13 e sabato 14 aprile presso il Teatro dei Marsi. Il primo ad intervenire è stato il sindaco di Avezzano che ha sottolineato l’importanza di tale iniziativa definita “uno straordinario appuntamento artistico e culturale di assoluto valore” che riesce a promuovere la Marsica al di fuori dei confini territoriali. Luca Di Nicola, visibilmente orgoglioso ed emozionato, ha sottolineato la complessità della organizzazione di una kermesse che vedrà sul palco del Teatro dei Marsi l’esibizione di giovani cantanti che saranno accompagnati dal vivo dalla Armelis Avezzano Festival Orchestra diretta dal M° Tiaziana Buttari e dal M° Corrado Lambona, l’intervento di personaggi della cultura, dello spettacolo e dello sport, quali, ad esempio, Raffaella Fico, Giovanbattista Venditti, Sergio Meogrossi, Luca Barbareschi, che riceveranno il riconoscimento “Civiltà dei Marsi”, evento che è sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica ed è patrocinato, tra gli altri, dal Comune di Avezzano e dalla Fondazione Carispaq. Il premio è il disco-corazza del guerriero marso, manufatto in rame sbalzato e cesellato a mano e presenta una chimera in ottone traforata, su base foglia oro. Magistralmente guidati dai professori Stefania Ferella e Giuseppe Cipollone, ne sono autori gli splendidi alunni della classe 3^ B indirizzo “design dei metalli” del Liceo Artistico “V. Bellisario”. Di Nicola ha sottolineato, inoltre, che il festival è un evento “orchestrale”, “corale” in quanto si avvale dell’apporto sinergico di più collaborazioni: dalle istituzioni, al mondo dell’associazionismo, a quello imprenditoriale, al mondo della scuola e forse proprio in questa armonica fusione, in questa capacità di coinvolgimento della comunità cittadina che si sente, non solo spettatrice, ma protagonista, risiede il segreto del successo di un evento che dopo 24 anni ancora è atteso con emozione e trepidazione. Non solo musica, non solo spettacolo, dunque, ma appartenenza, identità e nel disco-corazza batte un po’ il cuore di ogni marsicano.