CRISI COMUNALE. VERTICI, INDIANI, GIAPPONESI E QUEI WHATSAPP…

di Pierluigi Palladini

AVEZZANO –  Crisi comunale di Avezzano, tutto appeso a Whatsapp. La stranota applicazione che consente di messaggiare , telefonare e videotelefonare gratuitamente, ha avuto in queste ultime 36 ore, stando ai rumors, soprattutto in zona… nipponica, una grande rimonta. Arrivano messaggi come per una sorta di “relaxterapia 3.0”.

Ma andiamo per gradi. Innanzitutto il prossimo Consiglio comunale. Con la conferenza dei capigruppo, è scattato il countdown e siamo a meno sette giorni dalla prima conta in Consiglio. Una conta che avrà come cavia la Presidente del Consiglio, che peraltro ritiene possa essere illegittima una sua sfiducia perché non prevista dal regolamento, mentre in molti ritengono che la conta ci sarà eccome. L’esito è incerto ma quel che accadrà avrà pieno valore. A rendere incerta la conta sulla Presidenza del Consiglio, sono i tantissimi mal di pancia che affliggono la “maggioranza” del Sindaco. In primis dei civici che non si sentono rappresentanti sia negli incarichi che nel programma e che hanno fatto capire di gradire un vertice chiarificatore con il Primo Cittadino, ma anche di altri che reclamano posizioni e rivisitazioni del programma stesso.

Il Sindaco, come noto, è ancora in Australia e ci rimarrà per lo meno fino al 21. Il suo ritorno in pista non ci sarà prima del 22 aprile e, cioè, significa che avrà un 24 massimo 36 ore per cercare di far passare i mal di pancia a tutti. Oppure potrebbe scegliere di lasciare tutti in sofferenza, invitandoli … all’autoguarigione. Di questi, però, non tutti sono disposti a far da sé e giocano a fare gli… indiani in attesa che il gran capo torni a regolare le cose.

Ma qualcosa trapela e qui rientra in campo la sponda Samurai, la zona “Giap” per intenderci, dove si riescono a carpire cose che altrimenti i politici, uomini e donne, non direbbero. Sembrerebbe che Whatsapp abbia avuto un forte uso in queste ultime ore e che sia arrivata una ondata di messaggi a vari esponenti della politica cittadina dal contenuto rassicuratorio. La frase più usata sarebbe una sorta di “sta calmo, e fidati di me”. Qualcuno, anche piuttosto palesemente, avrebbe fatto intendere che questa asserzione avrebbe il sinistro tono del più noto #Enricostaisereno, di renziana memoria. A chi sono arrivati questi messaggi? E quanti sono gli “agitati” da rassicurare? Attendiamo notizie e intanto, per abbreviare i tempi, torniamo in missione segreta. In Giappone.