STORIA DEL MESE DI AGOSTO: TRA L’IMPERATORE AUGUSTO ED IL PERDONO DI ASSISI

di Americo Tangredi

MAGLIANO DE’ MARSI – Il mese di Agosto rappresenta il vero cuore dell’estate, con il suo caldo e la voglia di relax che si porta dietro. E per ringraziare l’ottavo mese dell’anno, in questo articolo parleremo di due fatti storici legati a questo mese: la storia del nome ed il perdono di Assisi. Il nome di Agosto è legato indissolubilmente alla figura del primo imperatore romano Ottaviano Augusto – magari ci fosse un politico come lui in questi tempi- e della festa che egli istitutì proprio in questo mese, Ferragosto. Dobbiamo dire che prima della presenza di Augusto il mese si chiamava Sextilis ovvero il sesto mese dell’anno del calendario romano. Dopo l’8 a.C il senato di Roma approvò la modifica di due mesi del calendario romano: luglio, dedicato al padre adottivo di Ottaviano ovvero Giulio Cesare e Agosto dedicato ad Ottaviano Augusto. E per non creare problemi, tolsero un giorno a febbraio ed equipararono sia luglio che agosto, infatti entrambi i mesi hanno 31 giorni. Da quell’8 a.C passiamo direttamente in una notte di fine luglio del 1216 quando Fra Francesco di Assisi, mentre pregava nella Porziuncola ebbe una visione di Gesù, della Madonna e degli angeli. “Il beato Francesco- si legge nel Diploma di Fra Tebaldo- risiedeva presso Santa Maria della Porziuncola, ed una notte gli fu rivelato dal Signore che si recasse dal sommo pontefice Onorio, che in quel tempo dimorava a Perugia, per impetrare una Indulgenza a favore della medesima chiesa di Santa Maria della Porziuncola, riparata allora da lui stesso. Egli, alzatosi di mattina, chiamò frate Masseo da Marignano, suo compagno, col quale si trovava, e si presentò al cospetto di papa Onorio”. Il fraticello raccontò al papa tutta la visione e la richiesta dell’indulgenza senza oboli: il pontefice restò spiazzato, anche perché la richiesta era grande ma soprattutto perché Onorio III era stato appena ordinato. «Questo, – leggiamo nel diploma la risposta emblematica del papa- stando alla consuetudine, non si può fare, poiché è opportuno che colui che chiede un’Indulgenza la meriti stendendo la mano ad aiutare, ma tuttavia indicami quanti anni vuoi che io fissi riguardo all’Indulgenza». Ma Francesco non si perse d’animo ed ottenne ciò che aveva chiesto, infatti da quel lontano 1216 dal mezzogiorno del primo alla mezzanotte del due agosto c’è il Perdono di Assisi, sia nella Porziuncola – attualmente posta all’interno della chiesa di Santa Maria degli Angeli in Assisi, che darà il nome alla nota città di Los Angeles- e sia nelle altre chiese della cattolicità. «Piaccia alla vostra santità concedermi, non anni, ma anime» disse il poverello di Assisi al papa. Buon Agosto a tutti voi, cari lettori.