MERCATO SETTIMANALE DI AVEZZANO. STATO DI AGITAZIONE DEGLI AMBULANTI CONTRO LO SPOSTAMENTO

di Pierluigi Palladini

AVEZZANO – Mercato settimanale del sabato ad Avezzano, ai commercianti proprio non va giù lo spostamento su via Garibaldi e proclamano lo stato di agitazione e proteste in forme clamorose.

La decisione è stata adottata in una riunione, tentasi oggi pomeriggio e conclusasi poco fa, convocata dalle sigle Fiva-Confcommercio e Cidec, che rappresentano la maggioranza dei commercianti ambulanti che partecipano al mercato di Avezzano. Nell’incontro, coordinato dal responsabile Fiva, Giovanni Cioni, e dalla responsabile Cidec, Roberta Masci, hanno preso parte la maggior parte di coloro che hanno i posti assegnati al mercato del sabato.

Tutti, per i motivi più diversi, si sono dichiarati contrari allo spostamento su via Garibaldi. Dalla inaccessibilità del posto, al sicuro intasamento del traffico sui due arterie importanti come via Garibaldi stessa e via XX Settembre, all’eccessivo decentramento rispetto alla precedente collocazione. Tutte motivazioni, secondo i commercianti, che potrebbero portare velocemente al collasso del mercato stesso. Gli ambulanti, in sostanza, dicono no al mercato che c’è ma non si vede,q uasi fosse una cosa di cui vergognarsi o da nascondere.

Roberta Masci e Giovanni Cioni

A conclusione del dibattito, quindi, Fiva e Cidec, hanno proposto agli associati di procedere con la dichiarazione di stato di agitazione, di avviare una protesta, per sabato prossimo 22 settembre, con l’affissione sui furgoni e nei negozi e locali pubblici di Avezzano di locandine per spiegare la protesta contro questa decisione dell’Amministrazione comunale di Avezzano.

Qualora le federazioni degli ambulanti non registrassero alcun tipo di passo verso di loro, come un contatto, un incontro e/o risposte valide, sabato 29 settembre si assisterà allo sciopero degli ambulanti che, peraltro, annunciano disagi sulle strade e nei quartieri di Avezzano.

L’autunno è cominciato e, come dicevano i “Sessantottini” francesi, “Ce n’est qu’un début!”.