MERCATO DEL SABATO. SILVAGNI E CASCIERE: «AMBULANTI TROPPO RIGIDI». GLI AMBULANTI: «COMUNE IRREMOVIBILE»

di Pierluigi Palladini

AVEZZANO – Mercato settimanale, proteste, delibere e comunicazioni in… giallo.

Sembra proprio che il mercato del sabato debba diventare il vero… banco di prova dell’Amministrazione De Angelis. Una vicenda che ha visto intese fraintese, proteste, scioperi, consiglieri comunali vestiti da assessori, assessori aperti al dialogo ma, di fatto, privati della loro autonomia, e, fatto nuovo di oggi, un comunicato ufficiale da Palazzo di Città, a doppia firma che, però, contrasterebbe con precedenti dichiarazioni. Ma andiamo per ordine perché il caos in questa vicenda regna sovrano. Caos, non abbiamo alcun timore a sostenerlo, addebitabile quasi esclusivamente alla rigidità di De Angelis che in alcun modo ha voluto recedere dalla posizione di eliminare gli ambulanti dal centro per emarginarli in periferia.

E iniziamo proprio dal comunicato in giallo diffuso dal portavoce di De Angelis a firma degli assessori Leonardo Casciere e Renata Silvagni: «Mercato, la minoranza strumentalizza gli ambulanti. Maggioranza compatta sulla prioritaria sperimentazione di 4 settimane nella zona della Campana della Pace. Monitoraggio congiunto con gli ambulanti e valutazione di ipotesi alternative e possibili. L’amministrazione, dopo aver per mesi chiesto agli ambulanti una soluzione condivisa, ha deliberato una sperimentazione temporanea del mercato nella zona della Campana della Pace. Se anche il prossimo sabato gli ambulanti faranno sciopero, saranno quattro i sabati di lavoro perso. Con una maggiore collaborazione, invece, la sperimentazione – che sarebbe stata monitorata da una commissione congiunta – si sarebbe conclusa e ne avremmo tratto concreti elementi di valutazione.

Individuando un’unica ipotesi, i rappresentanti della categoria sinora hanno dimostrato poca disponibilità a un confronto che possa individuare soluzioni alternative e soprattutto possibili. In particolare per via Mazzini, potrebbero permanere problematiche relative alla sicurezza che, al di là delle volontà politiche, rischiano di dimostrarsi insuperabili. Non diano ascolto a chi cerca, maldestramente, di strumentalizzarli, istigandoli a un muro contro muro che non è utile ad alcuno e non porta a nessuna soluzione.

Parliamoci chiaro: abbiamo ereditato un mercato in condizioni pietose, che presentava gravi irregolarità: dall’evasione TOSAP di circa 154mila euro solo negli cinque anni, al 30% degli ambulanti non in regola con il DURC. Ciononostante, abbiamo consentito a chiunque volesse mettersi in regola di farlo, perché l’amministrazione vuole salvaguardare il mercato, nonostante tutto, riconoscendone la valenza sociale, storica ed economica per la città.

Da lunedì provvederemo all’assegnazione degli stalli secondo graduatoria, ma già per sabato 20 ottobre l’amministrazione offre la disponibilità agli ambulanti che vorranno esercitare la loro attività di operare usufruendo di assegnazioni provvisorie».

A parte la scarsa attitudine al dissenso, ci chiediamo chi o cosa abbia fatto modificare parere all’assessore Silvagni che, solo alcuni giorni fa, si era espressa in altro modo e, comunque, aveva mostrato ben altra disponibilità verso gli ambulanti.

La risposta degli ambulanti non si è fatta attendere. A conclusione dell’ennesima riunione unitaria, le sigle dei commercianti del mercato settimanale hanno confermato lo sciopero per sabato prossimo e rigettato le accuse al mittente. «Abbiamo cercato sempre di dialogare e verificare le ipotesi che ci venivano proposte. Via Einaudi e quella zona sono assolutamente inadatte per posizione e per i tanti problemi che creano a viabilità, sicurezza e scuole. Nel parcheggio delle poste, come abbiamo detto ieri – ci hanno detto i rappresentanti di Fiva e Cidec – addirittura parte di noi non troverebbe spazio. Il Sindaco e l’Amministrazione – hanno concluso – invece non hanno mai voluto tenere in considerazione la nostra idea di restare al centro dove non ci sono tutti questi disagi e si crea un movimento utile a tutta la città. Restiamo sulla nostra posizione sempre aperti al confronto, reciproco, con tutti».

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