CARO PEDAGGI. IL MINISTRO TONINELLI CHIUDE LA PORTA AI SINDACI. DECISA UNA NUOVA MANIFESTAZIONE A ROMA

AVEZZANO – Caro pedaggi, il ministro dei trasporti, Danilo Toninelli non riceve i sindaci di Lazio e Abruzzo. Questa mattina, infatti, come anticipato nei giorni scorsi, una delegazione del Comitato dei Sindaci, non avendo avuto alcun riscontro alle richieste avanzate e ribadite con un documento, si è recata a Roma per parlare col ministro. Questi, largamente avvisato dell’arrivo dei primi cittadini, ha fatto dapprima rispondere di poterli ricevere dopo aver concluso una riunione, per poi, invece negare l’incontro asserendo che non c’era nulla in previsione. Insomma, roba degna della peggiore Prima Repubblica. Immediata la risposta del Comitato che, smentendo categoricamente Toninelli, fa notare come la delegazione sia stata tenuta due ore in attesa e poi invitata in sostanza ad andare via. Una assoluta mancanza di rispetto istituzionale oltre che di scarsa considerazione per i cittadini che questi sindaci rappresentavano in quel momento. Per tutta risposta i sindaci di Lazio e Abruzzo hanno già fatto sapere che il 20 novembre si riuniranno per organizzare una nuova grande manifestazione a Roma con le associazioni ed i cittadini.

Questa la nota ufficiale diramata dal Comitato dei Sindaci di Lazio e Abruzzo: «I Sindaci e gli Amministratori di Lazio e Abruzzo impegnati nella lotta contro il “caro-pedaggi A24/A25”, esprimono tutto il loro disappunto e la loro indignazione per il trattamento riservato alla loro delegazione presente questa mattina a Roma presso il Ministero dei Trasporti. Si ricorda che lo scorso 30 Ottobre (per la seconda volta) era stata annullata la manifestazione organizzata per il giorno successivo presso il Ministero solo ed esclusivamente per rispetto delle Istituzioni ed in quell’ottica di collaborazione “sollecitata” dal Ministro Toninelli in una nota del 26 Ottobre. I Sindaci e gli Amministratori, in data 30 Ottobre, nel sollecitare un riscontro a tutte leistanze rimaste ancora inascoltate ed “urlate” a gran voce sin dal 03.01.2018, informavano il Ministro della loro presenza presso il Mit nella mattinata odierna (circostanza quest’ultima  “ricordata” alla segreteria del Ministro nei giorni scorsi e fino alle 19,30 della giornata di ieri). Tutto ciò è talmente vero che questa mattina, quando i Sindaci sono giunti al Mit alle ore 10, il portavoce del Ministro hanno subito riferito che il Ministro li avrebbe ricevuti appena terminata una riunione in corso. Trascorse inutilmente due ore e dopo innumerevoli sollecitazioni (e
“osservazioni” dei “feroci manifestanti” dal balcone del Ministero), veniva comunicato che il Ministro non avrebbe ricevuto nessuno!

Questa la verità! E adesso Toninelli ha il coraggio di dire che non era stabilito alcun incontro? il rispetto delle istituzioni deve essere reciproco! I sindaci e gli amministratori che protestano da gennaio sicuramente sono “piccole” istituzioni ma meritano comunque rispetto per i tanti cittadini che essi rappresentano! Da qui la scelta di “appendere” le fasce tricolori in segno di protesta per il trattamento ricevuto! Ma tutto ciò sicuramente non farà indietreggiare la protesta perché l’obiettivo è uno soltanto: tutelare gli interessi dei cittadini e dei territori laziali ed abruzzesi! Per questo motivo il prossimo 20 Novembre i Sindaci e gli Amministratori si riuniranno nuovamente a Carsoli per programmare ed organizzare un’altra manifestazione di protesta per la quale si chiederà la collaborazione di tutte le associazioni e i cittadini che già hanno espresso disponibilità in tal senso».

La situazioni trasporti e viabilità fra Abruzzo e Lazio, fra questo atteggiamento del ministro Toninelli e la decisione di declassare i collegamenti su ruota che la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha dirottato sulla periferica autostazione di Anagnina, delinea una sorta di volontà politica di considerare la nostra regione, ed in particolare la Marsica, un territorio di serie B. Importante, a questo punto, sarà dare un segnale concreto e  forte da questo territorio a chi pensa di poterlo trattare come una sorta di terra figlia di un dio minore.

P.L.P.