AVEZZANO – Inascoltati e soli, come tanti altri ormai in questa città. Ai residenti di Borgo Via Nuova di Avezzano, stamattina, è toccato quanto accaduto per gli ambulanti, a coloro che volevano essere ascoltati su pista ciclabile, disboscamento di Piazza Torlonia, viabilità, commercio e quant’altro. Il vuoto li ha accolti al Municipio di Avezzano, la specialità della casa, fatta eccezione per ‘imponente schieramento di forze dell’ordine.
Il sindaco non c’era, il vice nemmeno, l’assessore leghista Casciere altrettanto assente. Bruno Cusmano, presidente del Comitato di Borgo Via Nuova che chiede la ricostruzione dell’antico forno abbattuto e sepolto da mille perché quasi quattro anni or sono, con i suoi concittadini si è portato stamani sotto al Municipio, la casa di tutti gli avezzanesi, per chiedere nuovamente la restituzione e ricostruzione di un simbolo di quel quartiere.
Abbattuto, peraltro pur non essendo del Comune ma di proprietà della Regione, il forno fu sacrificato per far spazio ad una brutta piazzetta e ad una fontana non esattamente paragonabile alla fontana di Trevi di Roma. De Angelis, al tempo assessore di Di Pangrazio, corse per chiedere scusa promettendo, da assessore, da dimissionario e da candidato sindaco, la ricostruzione del forno. Ancor più chiaro fu l’attuale assessore Leonardo Casciere che addirittura si ripromise di rappresentare il quartiere in eventuali atti e passaggi giudiziari e amministrativi e che a Borgo Via Nuova ha ottenuto un grosso successo, proprio grazie all’impegno sulla questione forno.

Vi proponiamo una intervista fatta con il portavoce del Comitato di Borgo via Nuova di Avezzano, Bruno Cusmano.
Riprese di Germanico Patrelli.

