L’AQUILA – Il mio nome è 174517. Col numero tatuato sul braccio di Primo Levi al suo arrivo nel campo di Auschwitz, si è aperta la giornata del ricordo, celebrata questa mattina, con gli studenti delle scuole dell’Aquila, nella sala Ipogea del Consiglio regionale.

Ringraziando l’Istituto abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea, i professori Carlo Fonzi, Carlo De Matteis, il moderatore Davide Adacher e le scuole presenti, il Presidente si è poi rivolto ai molti giovani presenti in sala: «L’auspicio è che il ricordo, portato avanti con nobile spirito di civiltà nella giornata odierna rimanga nelle coscienze di tutti noi. Quella di oggi – ha concluso Di Pangrazio – è una data da cerchiare in rosso su un calendario eterno ed è compito di ogni rappresentante istituzionale, di ogni insegnante, di ogni cittadino aiutare le future generazioni a comprendere e tramandare. Solo così tali atrocità possono restare solo sui manuali di storia».



