CIVITELLA ROVETO. IL 15 FEBBRAIO AL TEATRO COMUNALE EVENTO PER “IL GIORNO DELLA MEMORIA”

CIVITELLA ROVETO –  Venerdì  15 febbraio, alle ore 10,30, il Teatro Comunale di Civitella Roveto ospiterà la VII edizione della manifestazione dedicata al “Giorno della Memoria”. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale “Il Liri” con la collaborazione dell’Anpi Marsica ed è patrocinato dai sette Comuni della Valle Roveto, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitella Roveto, dall’UCEI (unione delle comunità ebraiche italiane)) e dal Progetto Memoria della Fondazione CDEC ( centro di documentazione ebraica contemporanea).

Ospite d’onore della manifestazione sarà Noemi Di Segni, presidente delle Comunità Ebraiche italiane , la quale presenterà il libro di Ernesto Dimpflmeier “Prigioniero dei Liberatori” edito dall’Associazione “Il Liri”,  un opera autobiografica che  racconta l’odissea in Italia di un tedesco antinazista. Il libro è stato  tradotto dai familiari dell’autore Mary Brocklesby e Peter Dimpflmeier con la collaborazione di Maria Caterina De Blasis e di due studentesse del Liceo “Benedetto Croce” di Avezzano: Francesca Alfano e Isabella Vernile. Le due studentesse sono state  ospitate dall’Associazione in un progetto di alternanza Scuola-Lavoro.

Il  “Giorno della Memoria” vedrà la partecipazione degli amministratori dei sette comuni della Valle Roveto e  degli alunni delle scuole di Canistro e  Civitella Roveto vincitori del premio giornalistico “Franco Giustolisi”, premiati lo scorso 14 gennaio a Palazzo Madama a Roma.

Noemi Di Segni

Dopo l’intensa mattinata  al Teatro Comunale, la manifestazione proseguirà nel pomeriggio  a Civita D’Antino dove il sindaco Sara Cicchinelli riceverà la nonna di Noemi Di Segni che, durante il periodo dei rastrellamenti nazifascisti (1943 – 1945), trovò rifugio e ospitalità proprio nel centro rovetano.  La presenza di molti cittadini di origine ebrea nei piccoli centri dell’Abruzzo durante la guerra  era nota. Molti vi erano stati inviati ben prima dei rastrellamenti dal regime fascista. Anzi, alcuni paesi ospitavano dei veri e propri campi di concentramento, non del tipo naturalmente,  di quelli che abitualmente giornali e televisione ci mostrano. Il plauso all’Associazione “Il Liri” per il grande lavoro organizzativo dell’evento ma soprattutto per l’impegno a tenere viva la memoria e contrastare con questi appuntamenti ogni rigurgito razzista.

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