
Alla firma del protocollo, oggi nella sala consiliare del municipio di Avezzano, ha partecipato il vice sindaco Lino Cipollone e il consigliere Gianfranco Gallese (da sempre il promotore dell’iniziativa), la dirigente scolastica del Serpieri, Paola Angeloni con il docente Virginio Russo, oltre a tecnici comunali che hanno elaborato il progetto e decine e decine di “ortolani”.
«Agli orti già assegnati se ne aggiungeranno altri 60 – ha detto Cipollone-, mentre è in fase di sistemazione l’intera area che vedrà realizzate: l’irrigazione, la recinzione degli orti, le rimesse per attrezzi e una zona pausa». Questo per far fronte ad alcuni “punti deboli” che finora ha presentato il progetto. Difatti, alcuni assegnatari sono stati “espropriati” dei prodotti. E, per evitare questo, verrà realizzata anche una torre con fari e videosorveglianza.
Una parte dei nuovi orti verrà assegnata alle organizzazioni che operano nel sociale. Anche i detenuti della casa circondariale di Avezzano avranno il loro bell’orto da coltivare (era presente alla firma del protocollo la nuova dirigente Maria Celeste D’Orazio, con personale della casa circondariale). «Il nostro istituto Agrario – ha detto la dirigente Paola Angeloni – ha grandi potenzialità in questo settore, tanto che arrivano molte richieste dei nostri diplomati. Aprire l’Istituto anche ai conduttori degli orti urbani è veramente un piacere che ci permette di trasferire le nostre conoscenze al sociale».
Il protocollo prevede un corso tenuto dal prof. Virginio Russo, nella sede del Serpieri di Avezzano. “Saranno impartite lezioni, per un totale di 5 appuntamenti di due ore – ha precisato il docente dell’Agrario – per un approccio teorico alle scienze agrarie, per poi passare ad esperienze pratiche. Perché, anche quello che potrebbe essere un mero hobby, deve poggiare su basi scientifiche”. E già, perché anche in agricoltura, per ottenere buoni risultati, non ci si può improvvisare.
Ed allora, si dia il via a “Orto…che passione!





