STAZIONE FS DI AVEZZANO. SESSO A BASSO COSTO PROPOSTO DA RAGAZZE ROM AD ANZIANI CON L’INTENTO DI DERUBARLI. SEI DONNE ALLONTANATE DALLA POLFER. ALLE SPALLE IL RACKET DELLA PROSTITUZIONE?

Piazza Matteotti e Stazione Fs di Avezzano

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AVEZZANO – Torna la primavera e tornano anche le giovani ragazze di etnia Rom, provenienti dai campi nomadi della capitale, che tentato di avvicinare anziani con l’obiettivo di derubarli e raggirarli.

Alcune segnalazioni di questo tipo, infatti sono state fatte, nei giorni scorsi, da alcuni anziani al Comando Polfer di Avezzano che ha raccolto tutti gli elementi e inviato accertamenti e controlli. I fatti, peraltro, avvengono nella ristretta area fra piazza Matteotti e il parcheggio dei mezzi della stazione ferroviaria, quindi poco distante dal centro cittadino, e in pieno giorno. Le ragazze avvicinerebbero gli anziani con l’offerta di prestazioni sessuali a basso prezzo. Una volta trovato l’accordo, stando a quanto ricostruito dai poliziotti, le ragazze si appartano con la loro vittima. Durante il rapporto, quindi, le giovani rom si accerterebbero del possesso di oro o denaro e, una volta certe del colpo, riuscirebbero a derubare, raggirare e rapinare i loro occasionali partner sessuali.

Gli agenti della Polfer di Avezzano, quindi, negli ultimi due giorni hanno sorpreso e bloccato ben sei ragazze provenienti da Roma, tutte peraltro già note, e per due di queste, R.S. 27 anni e S.R, 35, entrambe provenienti da un campo nomadi di Roma, è scattata la denuncia per inosservanza del foglio di via imposto loro dal Questore di L’Aquila. Per le altre quattro, una volta effettuata l’identificazione, gli agenti hanno proceduto a richiedere al Questore lo stesso provvedimento del foglio di via obbligatorio dal territorio comunale di Avezzano e le hanno rimandate a Roma.

Un giro di prostituzione, truffe, rapine, furti e raggiri che, vista l’insistenza e la consistenza, fa pensare a qualcosa di organizzato e non di spontaneamente progettato dalle ragazze stesse. Una storia, quindi, che potrebbe nascondere un vero e proprio racket  magari orchestrato e diretto da un’organizzazione dedita a questo tipo di attività illecite. Un dubbio, il nostro, nulla di più ma che, pensiamo, valga la pena approfondire ed accertare senza lasciare nulla di intentato a tutela di queste donne e parimenti dei nostri anziani.

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