MERCATO SETTIMANALE. FIRME PER IL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE CERCASI

AVEZZANO – Normalmente il rischio del teatro è che la tragedia finisca in farsa e viceversa. Più difficile, ma di uguale effetto scenico, quando la commedia poi finisce per sfociare nella farsa.

Più o meno è quello che è avvenuto a conclusione dei lavori della tormentata Commissione comunale che doveva stabilire, sarebbe più opportuno e giusto dire certificare e ratificare, che il trasferimento del mercato settimanale del sabato di Avezzano nella zona nord fosse cosa buona e giusta. Insomma, il primo cittadino pensava, mutuando ancora indegnamente dal Vecchio Testamento, che la Commissione, vedendo l’operato del Sindaco,  concludesse che era cosa buona e lo chiamasse Mercato Del Sabato.

Claudio Paciotti

Invece è successo che ieri sera, dopo i lavori, il rapporto si concludesse con la mancata firma dei dirigenti del Suap Claudio Paciotti e Domenico Orlandi, con le dimissioni del segretario della Fiva-Confcommercio Gianni Cioni, con la firma pro forma della segretaria della Cidec Roberta Masci e una serie di dubbi espressi sulla completezza e validità del piano sicurezza per il mercato nella zona nord di Avezzano.

 

Renata Silvagni

La stessa assessore Silvagni, peraltro, ammette che anche nella zona nord, in alcune zone, la sicurezza non sarebbe garantita al massimo. In tal caso, quindi, non si spiegherebbe perché il diniego della Polizia Locale e dell’Amministrazione al ritorno in zona Via Mazzini e vie di intersezione, motivato con l’eccessiva spesa per barriere e Jersey per chiudere le traverse occupate dal mercato e garantire la circolazione. Osservazione fatta dalla consigliera Luigia Francesconi che avrebbe ricevuto una sonora replica da Sindaco e amministratori favorevoli allo spostamento a nord. La stessa Masci, della Cidec, ha voluto inserire negli allegati del rapporto, che pubblichiamo integralmente in allegato, il suo disappunto per la mancata firma dei due dirigenti sulla questione sicurezza.

Giovanni Cioni

Roberta Masci

E su questo avremmo subito da notare una cosa. Ma le traverse della zona Campana della Pace, Via Kolbe, Via Fabrizi e aree limitrofe occupate dal mercato, non hanno lo stesso tipo di problema, ovvero quello di dover essere chiuse con i jersey e altre barriere efficaci? Lo spettacolo ripreso sabato scorso, con le auto tranquillamente in transito fra le bancarelle, ne è la palese dimostrazione. O nella zona nord il pericolo di attentati e/o catastrofi non c’è? Chi lo ha assicurato al sindaco?

La mancata firma dei due dirigenti del Suap al rapporto, che comunque dovrà arrivare in aula consiliare per l’approvazione e lo spostamento definitivo del Mercato Settimanale, resta un problema. Evidentemente non si può dichiarare una cosa nelle delibere che hanno avviato la sperimentazione,  il suo contrario nel rapporto seguente o, quanto meno, una realtà diversa da quella effettiva. Qualcosa non quadra e noi, come nostro stile, lo chiediamo agli interessati: perché il Dirigente Claudio Paciotti e il capitano Domenico Orlandi non firmano il rapporto sul Mercato del Sabato? Siamo a disposizione per pubblicare le loro spiegazioni, argomentazioni e risposte integralmente. E come al solito, “En Attendant…”

Per concludere, una domanda che ci poniamo da oltre un anno e sulla quale ci piacerebbe avere una risposta proprio dal primo cittadino di Avezzano: ma perché tutto nella zona nord? Il Mercato, I dinosauri, Le “Twin Towers” con il megaparcheggio dopo il Commissariato di Ps, le Scuole di Via Puglie, il Comune Nuovo, il Villino Cimarosa e altro ancora. Nelle altre zone il primo cittadino che ha intenzione di fare? Una pista ciclabile a quattro corsie per direzione di marcia con un bosco ceduo al posto di Villa Torlonia e un villaggio del futuro di qualche migliaio di metri quadrati al posto di Piazza del Mercato? Riallagamento delle zone che sorgono sulle sponde del Fucino col ripristino dell’economia rurale e della pesca nelle frazioni? Ci si dica, eventualmente, per tempo. Così, giusto per essere attrezzati e poter prendere provvedimenti tempestivi ed adeguati.

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Report II parte