AVEZZANO. CEGLIE (PD): «AREE INTERNE TRASCURATE DALLA GIUNTA REGIONALE. TOTALE INERZIA SUL CORRIDOIO DEL MEDITERRANEO PER GLI SCAMBI TURISTICI ED ECONOMICI»

AVEZZANO – Aree interne trascurate dalla Giunta Regionale del Presidente Marsilio che sarebbe immobile sul progetto di Corridoio intermodale da Barcellona e Ploce, che attraversa il Mediterraneo e soprattutto l’Abruzzo. Lo sostiene il Segretario del Pd di Avezzano, Giovanni Ceglie, che afferma chiaramente di assistere ad una inerzia su questo progetto che, al contrario, a suo giudizio, avrebbe la capacità di attivare flussi turistici e di mercato notevoli a tutto vantaggio della nostra regione.

PD AVEZZANO Giovanni Ceglie

Questa la nota del Segretario del Pd di Avezzano, Giovanni Ceglie: «L’inerzia della Giunta Regionale sul Corridoio intermodale trasversale Barcellona – Civitavecchia – Pescara – Ortona – Vasto – Ploce (Croazia).  È il momento di passare ai fatti; un vero progetto di sviluppo per le aree interne che rischia di venire vanificato dalla burocrazia e dal silenzio della Regione.

Il riconoscimento di un corridoio trasversale nel centro Italia, come diramazione del Corridoio Mediterraneo, ha l’obiettivo di migliorare, in termini di efficienza, le connessioni della rete comunitaria dei trasporti e di ridurre drasticamente consumi e inquinamento, valorizzando nel contempo il ruolo dell’Autostrada del Mare Mediterraneo Occidentale fra i porti della Penisola Iberica e il porto di Civitavecchia. Anche in vista della costituzione della macro regione Adriatico –Ionica sarebbe di grande valore aggiunto poter usufruire di un collegamento Tirreno-Adriatico che, dal corridoio cinque (Budapest-Barcellona-Civitavecchia) sia in grado di sfruttare un’autostrada ed una strada ferrata ancora sottoutilizzate con ben due strutture intermodali già realizzate (Autoporto di Avezzano ed Interporto di Manoppello).

Va sottolineato come la trasversale Lazio-Abruzzo, al di là della componente trasportistica delle merci, venga a rafforzare una logica non di scavalcamento, bensì di integrazione territoriale delle aree interne, attraversando i bacini intermontani del Fucino, della Piana del Cavaliere  e della Valle Peligna, colpiti dalla deindustrializzazione, ma dotati di grandi valenze agricole, ambientali e culturali,  rendendo pertanto complementari i flussi commerciali con i flussi turistici, parimenti importanti ed altrettanto interessati alle funzioni portuali per passeggeri potenzialmente espresse dai porti delle due facciate marittime, tirrenica e adriatica.

Dal punto di vista trasportistico, la diramazione in oggetto consentirebbe di sostituire, per l’itinerario Barcellona-Civitavecchia- Pescara – Ortona – Vasto – Ploce, un itinerario tutto-gomma di 1.900 km (tempo di percorrenza: 51,5 ore) con un combinato mare-strada oppure mare –ferro di 1.470 km (tempo di percorrenza: 31,5 ore), con minori costi diretti e indiretti (sociali e ambientali). È noto che il sistema italiano della logistica risulta fortemente caratterizzato dall’utilizzo della modalità stradale rispetto ai modi di trasporto maggiormente ecosostenibili, quali la ferrovia e le vie del mare. In questa ottica, l’ammodernamento del collegamento ferroviario Roma-Pescara diverrebbe un obiettivo strategico prioritario per l’economia dell’intero Centro Italia. Non c’è altro da fare: o guardiamo in prospettiva per risolvere la mortificazione delle aree interne, o continuiamo a lamentarci, rassegnati ai tagli e ai disservizi continui, che non sono al passo con i tempi moderni e globalizzati. – Il Segretario del Pd di Avezzano, Giovanni Ceglie».