AVEZZANO. “UNA NOTTE ROMANTICA” FUORI DAL CARTELLO ESTIVO

La manifestazione, creata con la passata ammnistrazione, si apprestava a mettere in scena la sua III Edizione

AVEZZANO – Quest’anno niente “Notte Romantica” nel cartello estivo di Avezzano. Lo ha deciso l’Amministrazione comunale che, dopo le due edizioni realizzate con il supporto fondamentale del Comune di Avezzano, ha preferito non far fare la terza.

Una disposizione che, ovviamente, ha suscitato la reazione immediata degli organizzatori che hanno diffuso il comunicato stampa che riportiamo integralmente: «La prestigiosa manifestazione, ideata e organizzata da Lucia Ciminelli, aveva per due anni illuminato il cuore di Avezzano portando sulla passerella eccezionali ospiti provenienti dal mondo dello Spettacolo, della Moda, dello Sport, catalizzando l’attenzione sulle giovani realtà imprenditoriali d’Abruzzo e maggiormente della Marsica. In particolar modo l’evento aveva acceso i riflettori su importanti temi sociali come la disabilità trasformata in successo personale, valorizzando le attività delle associazioni solidali e con l’obiettivo di contribuire alla diffusione del loro operato. Una programmazione che ha portato Lucia Ciminelli, produttrice e make-up stylist,  a collaborazioni significative con gli operatori impegnati nella promozione e valorizzazione del territorio, e finalizzata ad offrire il giusto spazio ai numerosi talenti e creativi della nostra terra. Straordinario nella nostra memoria il ricordo della passerella dell’edizione del 2018, allestita sull’imponente sagrato della Cattedrale di Avezzano, che ha visto protagonisti anche atleti paralimpici come Alessandro Ossola e Jacopo Luchini, la finalista di Miss Italia Chiara Bordi, oltre agli attori Roberto Farnesi e Francesco Castiglione, la cantautrice Grazia Di Michele, il soprano Bianca D’Amore, la cabarettista Rosalia Porcaro, la pianista internazionale Roberta Terchi Nocentini, il giovane Marco Boni, e gli incantevoli défilés accompagnati dalla potente voce di  Marco Concordia. E ancora giovanissimi artisti applauditissimi come i cantanti Gabriele Pestilli,Giulia Museo, Francesco Marrone, Giovanna Luisi, Porthos, la scrittrice Katia Agata Spera, il tutto incorniciato dalla straordinaria bellezza delle indossatrici e degli indossatori sulla passerella, l’eleganza della conduttrice Alina Di Mattia, la verve del suo compagno di palco Paolo Del Vecchio. Memorabili quelle foto scattate dall’alto di Piazza Risorgimento, a cura di Marcello De Luca, divenute virali sui social, in cui sembrava di scorgere il cuore pulsante della città. Non meno meraviglia destò la primissima edizione, il 18 agosto 2017, che ebbe luogo nel suggestivo ed emozionante scenario dei giochi di luce ed acqua della vecchia fontana di Piazza Risorgimento. Una vetrina decisamente importante per contribuire a mantenere attiva e vitale la linfa della nostra terra e che probabilmente non è stata sufficientemente compresa dall’attuale amministrazione, tanto che la stessa non ha ritenuto concedere la giusta copertura economica a garanzia degli impegni presi in precedenza, ed ha costretto la Produzione a rinunciare all’allestimento dell’evento. Il cuore della Marsica perde così un’occasione non soltanto per esprimere e valorizzare le sinergie significative della regione, ma anche per sognare, una sera, sotto il cielo stellato di Avezzano».

Non siamo usi commentare i comunicati stampa che ci arrivano e tanto meno giudichiamo il lavoro di organizzatori e artisti, ce ne guardiamo bene dal farlo, ma una domanda ce la siamo posta ugualmente, questa volta. Poiché quotidianamente ci arrivano centinaia di comunicati di feste, spettacoli,  di tutto un po’, insomma, in un momento nel quale la città è commissariata, per il bene o per il male, dipende dai punti di vista, non si possono organizzare spettacoli con sponsor ed eventualmente chiedere un contributo “extra” al Comune, magari solo per le spese di piani sicurezza e impianti?

Vogliamo ricordare che l’ex Amministrazione ha sufficientemente utilizzato denaro pubblico in progetti e realizzazioni che hanno suscitato più di qualche perplessità e discussione circa la loro reale utilità, lasciando poi il comitato della Madonna di Pietraquaria senza soldi, e per il secondo anno consecutivo senza luminarie addirittura. Ora il problema è la mancata erogazione di ventimila euro per una manifestazione che definire storica è assolutamente improprio essendo giunta solo alla seconda edizione realizzata?