TAGLIACOZZO. PORTE CHIUSE ALLA PROCESSIONE MATTUTINA DELL’ASSUNTA

TAGLIACOZZO – Da sette secoli, la più antica processione che si celebra di primo mattino a Tagliacozzo nel giorno di Ferragosto, giorno dell’Assunzione in cielo della Vergine, ha visto le porte sbarrate della chiesa dei Santi Cosma e Damiano. In questo tempio, secondo tradizione secolare, la pala con l’immagine della Madonna avrebbe dovuto sostare fino alle ore 11 per fare rientro – processionalmente – nella chiesa di S. Francesco dove la sacra immagine è conservata.

TAGLIACOZZO PROCESSIONE FUORI CHIESA FERRAGOSTO 2019 (3)Le monache Benedettine, che hanno il convento adiacente alla chiesa dei Santi Cosma e Damiano, avrebbero dovuto avere l’incombenza di aprirne le porte. Ma, a giustificazione dell’insolito e deprecabile contrattempo, la madre Badessa ha spiegato di non aver ricevuto in proposito alcuna comunicazione da parte del parroco. A nulla sono valse le richieste e le scampanellate dei fedeli alla clausura del convento affinché venissero aperte le porte del tempio, onde accogliere la processione dell’Assunta e non interrompere, sic et simpliciter, una così sentita tradizione dai numerosi fedeli.

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Ammesso e non concesso che il parroco non avesse esplicitato direttamente la disposizione di aprire le porte della chiesa per questa occasione, le campane a festa e a distesa di tutti i campanili della città annunciavano fin dalle 6,30 del mattino lo straordinario evento religioso. Sta di fatto che alla immagine della Vergine dell’Assunta, per motivi che saranno in seguito approfonditi da chi ne ha competenza e responsabilità, è stato impedito l’ingresso in chiesa. L’episodio stride con le  richieste di altre religiose di clausura le quali, addirittura con una lettera, nei giorni scorsi manifestavano al Papa il desiderio di voler accogliere nei loro conventi i migranti e i profughi salvati in mare.

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Sarebbe bello e  apprezzato, adesso, ma soprattutto in linea con gli insegnamenti del Santo Padre, dare accoglienza nei conventi esistenti in città ai disperati che sbarcano sulle nostre coste, per dimostrare che l’aver impedito l’ingresso in chiesa di una sacra e santa processione è stato soltanto un deplorevole fraintendimento.