AVEZZANO. PRESENTATA LA MOSTRA DAL TITOLO “L’ABRUZZO HA STOFFA… QUADRI DI STOFFA SU MISURA”

Particolare esposizione all'Aia dei Musei dell'artista di Magliano dei Marsi Antonella Gentile

AVEZZANO- Nel pomeriggio di sabato 17 agosto alle ore 18, presso l’atrio dell’Aia dei Musei situato in Via Nuova, si è svolta la presentazione della III mostra “L’Abruzzo ha stoffa”. Protagonisti di questa meravigliosa mostra sono le opere dall’architetto maglianese Antonella Gentile: esse sono un omaggio e una dedica all’Abruzzo, alle sue architetture, ai suoi simboli ed ai suoi meravigliosi personaggi. Tali opere d’arte, che sono di una pregiata fattura e di una notevole bellezza, sono state ottenute mediante sovrapposizione di tessuti diversi, intagliati e cuciti con una tecnica davvero innovativa. Tra le opere esposte troviamo omaggi all’arte abruzzese, come i rosoni che adornano le nostre chiese ma anche omaggi ad oggetti della nostra tradizione come la “Presentosa” oppure opere raffiguranti la Madonnina del Velino, il guerriero di Capestrano e la dea Angitia.

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Attimi dell’inaugurazione

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato la professoressa Flavia De Sanctis, l’artista Antonella Gentile e l’archeologa Daniela Villa. Nel suo intervento la professoressa De Sanctis ha ricordato l’importanza e la ricchezza del patrimonio artistico medievale di cui gode l’Abruzzo soffermando il suo intervento sulla magnificenza dei rosoni che adornano alcune delle chiese della Marsica. Viceversa, Antonella Gentile, nel suo saluto ha voluto illustrare la tecnica innovativa utilizzata per ideare le opere d’arte esposte soffermandosi anche sulla sua personale ispirazione. “Un giorno – afferma Antonella Gentile – ho avuto l’ispirazione nel creare le mie opere mentre percorrevo Via Santa Maria Di Loreto a Magliano dei Marsi: tali ispirazioni si sono concretizzate guardando il meraviglioso rosone della chiesa di Santa Lucia e della luce che viene creata da esso”. Ultimo intervento è stato dell’archeologa Daniela Villa nella quale è stato spiegato il ritrovamento della statua della cosiddetta dea Angitia e della sua personale vicenda archeologica inerente a tale importante reperto archeologico.

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Un particolare di un’opera esposta

Tale mostra, che ricordiamo esser aperta al pubblico fino al 24 agosto, segue i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle ore 18, il sabato e la domenica dalle ore 16 alle ore 19 il lunedì è chiuso.

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Particolare del guerriero di Capestrano