AVEZZANO –Strada Cintarella del Fucino, ricoperte tutte le buche, meglio sarebbe dir fossati, più pericolose.
Il Comitato Lavoratori costituitosi per sensibilizzare le istituzioni su questa faccenda ormai ventennale, precisa che il miracolo avvenuto, però, è stato possibile grazie al personale tecnico del Comune di San Benedetto dei Marsi e al contributo concreto dei dipendenti di Telespazio che hanno acquistato, in sostanza, i sacchetti di catrame necessari per effettuare i lavori richiesti quasi un anno fa. Lo stesso comitato ora attende buona volontà e buon senso, soprattutto da Regione, Provincia e Comuni interessati, al fine di definire la proprietà di questa strada e, quindi, la competenza per poter programmare, progettare e realizzare i lavori di miglioria infrastrutturale che da due decennio attendono invano di essere fatti.

Grazie alla disponibilità del Personale Tecnico addetto ai lavori di manutenzione stradale coordinati dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di San Benedetto dei Marsi e con il contributo dei lavoratori della Telespazio per l’acquisto di parte di sacchetti di catrame, si è infatti riusciti a chiudere tutte le buche più pericolose presenti sulla Strada Cintarella.
Il Comitato dei Lavoratori per la Sicurezza Stradale della Cintarella, nell’esprimere il più vivo ringraziamento al Dirigente dell’Uff. Tecnico e al Personale Operativo del Comune di San Benedetto che materialmente ha effettuato il lavoro, oltre a provvedere alla raccolta di ulteriori fondi a copertura del numero di sacchetti di catrame utilizzato, auspica però che a breve il Segretario Generale della Provincia di L’Aquila, Dott. Paolo Caracciolo, comunichi gli esiti dell’attività svolta a seguito dell’incarico conferitogli a fine giugno dalla Commissione Viabilità della Provincia di L’Aquila, riguardo il percorso giuridico-amministrativo per l’assegnazione definitiva della Strada Cintarella alla Provincia di L’Aquila e i relativi fondi per la totale messa in sicurezza.

Col passare del tempo, tutto questo – anche per la totale assenza di scoli d’acqua a seguito delle piogge – porta alla formazione di ulteriori buche pericolose poiché ampie e profonde, cui si aggiungono spesso ampi specchi d’acqua causati dai getti d’irrigazione fuori controllo, che creano tratti a forte rischio di acquaplaning. Oltre il buonsenso, il Comitato dei Lavoratori per la sicurezza della Cintarella invoca ora la buona volontà!».
Insomma, visto e considerato che troppo spesso le Istituzioni richiamano i cittadini alla collaborazione e alla civiltà, ora la palla passa definitivamente alle Istituzioni stesse. I cittadini, in questo caso, hanno dimostrato sensibilità, spirito di collaborazione e impegno non comuni. Tutto quello che, al contrario, dalle Istituzioni non è arrivato in vent’anni. Ma si sa, la speranza è l’ultima a morire.



