AVEZZANO, ALTRO SPERPERO DI DENARO LASCIATO IN EREDITÀ DALLA EX AMMINISTRAZIONE

Ancora il centro giuridico del cittadino a lanciare la protesta

AVEZZANO – A lasciarla in eredità, insieme ad altre delibere discutibili, è l’ex amministrazione De Angelis.

Questa è la nota, in sostanza, di Augusto Di Bastiano del Centro giuridico del cittadino:

Mentre in città ci sono da molto tempo pali della pubblica illuminazione da sostituire, perché danneggiati e obsoleti, intere strade della città, invece, ne sono prive, si spendono 48.480.43 euro per sostituire quella di piazza Risorgimento, funzionate, con altri pali e corpi illuminanti che meglio si integrano con il design della nuova piazza.

È bene sapere che c’è anche l’autorizzazione dei Beni culturali e Ambientali di Chieti del 07.06.2018 prot. n. 8675, che autorizza la sostituzione dei lampioni presenti.

Saranno sostituiti i punti luce, lato fontana isola pedonale ex via Corradini, lato via Cataldi e lato via Marconi.

“Tutti ma dico tutti coloro che hanno frequentato il Comune, sono a conoscenza che per sostituire i pali danneggiati e completare la pubblica illuminazione della città e delle frazioni servono 300.00,.00 euro più euro meno. – Continua Di Bastiano – “Per capire da dove vengono i soldi per cambiare la pubblica illuminazione buona di piazza Risorgimento, facciamo un passo indietro, ricordiamo che con Determinazione Dirigenziale n. 1849 del 24.12.2018 è stato approvato il progetto esecutivo per i lavori di riqualificazione della fontana in Piazza Risorgimento e aree adiacenti – 2° stralcio per l’importo complessivo di 300mila euro e dai lavori fatti in piazza Risorgimento sono avanzati ed erano a disposizione dell’amministrazione 65mila euro.

L’amministrazione ha deciso di utilizzare per opere di completamento concernente la sostituzione di pali di pubblica illuminazione in piazza Risorgimento con nuovi pali e corpi illuminanti; per la spesa complessiva di 48mila euro. Resta a disposizione dell’amministrazione la somme per ulteriori lavori 16.mila euro” – conclude Di Bastiano.

Il nostro pensiero va anche alle periferie, che continuano a rimanere nel dimenticatoio, le bombe d’acqua, sempre più frequenti, scoperchiano tombini con un sistema fognario vecchio e precario, via XX settembre usata per fare cassa, ma con un manto stradale fatto a dune e di allagamenti, insomma la città bella ma non balla, come abbiamo sempre detto.

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