F1: PRONTI PER IL GIAPPONE

Charles Leclerc nelle qualifiche del Gran Premio di Russia di Formula 1 (Clive Mason/Getty Images)

...tutti a Suzuka (forse).

AVEZZANO – Domenica 13 Ottobre si dovrebbe svolgere il Gp del Giappone a Suzuka. Il condizionale è d’obbligo perché è in arrivo il Tifone Hagibis che, con i suoi forti venti, potrebbe far annullare la gara per ragioni di sicurezza. Il giorno più critico sarà il sabato ma domani si deciderà il da farsi.

Se dovesse accadere, il duello Ferrari-Mercedes verrebbe rimandato, con quest’ ultima che avrebbe più tempo per studiare il gap motoristico tra le due power unit. Un gap che, inizialmente, la Mercedes ha definito anomalo, in quanto la Ferrari, avendo portato degli aggiornamenti aerodinamici alla monoposto, ha acquisito un forte margine in termini di velocità massima sulla Mercedes. In realtà la parte aerodinamica è la porzione di modifiche che si vede, perché era chiaro che ci fosse un’altra parte di aggiornamenti che non si vedono e che riguardano, appunto la power unit.

Andando ad esaminare meglio la situazione, la differenza sostanziale tra il V6 Ferrari e il V6 Mercedes sta nella parte ibrida, cioè nella parte relativa al motore elettrico che accompagna il motore termico. In Ferrari hanno un sistema ibrido più potente rispetto al Mercedes e quindi riesce ad erogare più cavalli ed una maggiore accelerazione all’uscita in curva. Ciò si traduce, più che in una maggiore velocità massima, in una maggiore accelerazione sul dritto; in altre parole la Ferrari raggiunge prima gli alti regimi rispetto alla Mercedes. Quest’ultima, di fronte a questa situazione, si è trovata un po’ spiazzata in quanto, originariamente, come scelta progettuale ha optato per avere un sistema ibrido più piccolo per ragioni di peso. In Ferrari, dopo un inizio di stagione in sordina, hanno invece ottimizzato il sistema propulsivo rendendolo più elastico e reattivo portando la monoposto alla vittoria per tre volte consecutive. Ovviamente, tale sistema non è esente da svantaggi: infatti l’ibrido della Ferrari produce temperature più alte rispetto al più piccolo Mercedes, rendendo il sistema un po’ fragile rispetto alla normalità come è accaduto in Russia. Infatti il ritiro di Vettel è stato causato, appunto dal cedimento del sistema ibrido per i motivi di cui sopra. Le prossime gare ci diranno come la Ferrari gestirà tale problema dato che si presentano davanti tutti circuiti abbastanza favorevoli ai nuovi aggiornamenti.

Vedremo, intanto, se a Suzuka si potrà correre o se verrà rimandato in altra data.

Restate sintonizzati.