IL NUOVO COMUNE DI AVEZZANO CI COSTERÀ QUASI 2MILIONI DI EURO IN PIÙ

La cifra che si aggiunge all'incompiuta già di oltre 6 milioni

AVEZZANO – Comune nuovo o Comune ormai vecchio, una vicenda che va avanti da oltre 15 anni, tre le amministrazioni che si sono succedute, e nessuna ha trovato una soluzione, anzi un contenzioso che alla fine ci costerà altri ben € 1.811.008,52 che il comune di Avezzano dovrà sborsare per aver perso definitivamente il Lodo che conclude in favore dell’Irim, il consorzio di imprese formatosi per realizzare l’opera.

Pubblichiamo integralmente il dispositivo del Lodo con la decisione conclusiva dell’arbitrato, che chiude definitivamente la vicrnda:

“Il Collegio, definitivamente pronunciando sulle domande proposte da IMPRESE RIUNITE MARSICANE – I.R.I.M s.r.l. (P. IVA 01683750663), con sede in Avezzano (AQ), Via Saragat 16, in persona del legale rappresentante p.t. Sig. Luciano Bartolucci con domanda di arbitrato e contestuale nomina dell’arbitro di parte del 26 marzo 2018 e con successiva memoria integrativa del 29 ottobre 2018 e sulle domande proposte dal Comune di Avezzano in persona del Sindaco P.T., con la memoria di costituzione del 30 ottobre 2018 così provvede:
a) in via preliminare rigetta l’istanza ex art. 89 c.p.c. formulata all’udienza di discussione dalla difesa I.RI.M.;
b) Dichiara la propria competenza nonché la validità ed efficacia della clausola compromissoria oltre alla regolarità della costituzione e competenza del Collegio;
c) Rigetta la richiesta di sospensione del giudizio arbitrale avanzata ai sensi dell’art. 75 c.p.p.;
d) Rigetta l’istanza di trasmissione degli atti al Pubblico Ministero avanzata dalla difesa del Comune di Avezzano;
e) Rigetta l’eccezione di nullità del contratto per contrarietà a norme imperative;
f) Rigetta la domanda di annullamento della convenzione per dolo;
g) Accerta che le opere compiute e non pagate dal Comune di Avezzano hanno un valore residuo di € 1.731.877,66;
h) Dichiara in via paritetica le parti inadempienti in relazione agli obblighi contrattualmente previsti;
i) Respinge le domande risarcitorie avanzate da I.RI.M. s.r.l. ed in via riconvenzionale dal Comune di Avezzano;
j) Dichiara risolto per mutuo dissenso il rapporto intercorso fra le parti di cui alla convenzione del 31.5.2006 ed alla convenzione integrativa del 27.10.2011;
k) Dichiara definitivamente acquisite al patrimonio del Comune di Avezzano le opere realizzate in virtù delle convenzioni in essere tra le parti sopra indicate, ordinandone l’immediata consegna al Comune stesso, per quanto non già avvenuto;
l) Conseguentemente condanna il Comune di Avezzano al pagamento in favore di I.RI.M. s.r.l. della somma di € 1.731.877,66, a tale somma, come specificato in motivazione, andranno aggiunti gli interessi moratori sui SAL fino al n. 9 che si liquidano nella misura di € 48.002,89 e gli interessi compensativi sulla minor somma di € 391.877,66 che si liquidano in complessivi € 31.127,97, e così in totale la somma di € 1.811.008,52 determinata alla data del presente lodo, oltre interessi nella misura legale dalla data odierna fino all’effettivo soddisfo;
m) Dichiara assorbita ogni altra eventuale domanda ed in particolare quella inerente alla validità o meno del recesso unilateralmente esercitato dal Comune di Avezzano;
n) Compensa tra le parti le spese e competenze del presente procedimento arbitrale nella misura di 4/5, ponendo il restante quinto a carico del Comune di Avezzano e liquidando l’intero in € 30.000,00 oltre accessori di legge;
o) Pone le spese di CTU, per come già liquidate, in via definitiva a carico delle parti in egual misura per 4/5 ed il restante quinto integralmente a carico del Comune di Avezzano;
p) Le spese di funzionamento del Collegio Arbitrale e di segreteria, liquidate come da separata ordinanza, vengono poste a carico delle parti, con vincolo solidale fra le parti stesse nei confronti del Collegio, nella misura del 50% ciascuna per 4/5 ed il restante quinto a carico del Comune di Avezzano.”

La ormai incompiuta opera, “contratto di quartiere 2” in perfetto stile italiano, si aggiunge alle altre opere incompiute: in Italia sono 546 nella lista degli sprechi.