OMICIDIO ERRADI SAID: ENNESIMO RINVIO A GIUGNO 2020

AVEZZANO – Ennesimo rinvio in relazione agli eventi accaduti nella notte tra il 3 ed il 4 dicembre 2013, ove i fratelli Ferreri Angelo ed Antonello (quest’ultimo deceduto lo scorso anno) e Rodorigo Angelo, in virtù dell’accusa mossa dall’allora Procuratore Capo della Repubblica di Avezzano, Dott. Vincenzo Barbieri, avrebbero investito volontariamente un giovane magrebino di anni 31 dimorante in Avezzano in via Jugoslavia, cagionandone la morte.

L’accusa che ha tratto in giudizio i rimanenti imputati (Ferreri Angelo e Rodorigo Angelo), parla di un omicidio premeditato finalizzato ad una rapina nei confronti dell’Erradi Said, visto che allo stesso fu asportato il portafoglio,  successivamente rinvenuto nella corte esterna della Parrocchia San Giovanni di Avezzano, nonché di un tentativo di sottrazione di sostanza stupefacente che lo stesso aveva in possesso.

Lo straniero rimaneva colpito a seguito del violento impatto con l’autovettura condotta dal Ferreri Angelo, che lo sbalzava contro un muretto presente lungo il vicolo di via Jugoslavia, ricadendo nei pressi di un masso ivi presente.

La dinamica del fatto ricostruita in virtù di tutte le testimonianze assunte dagli abitanti del loco e dei rilievi della polizia scientifica, condusse inizialmente l’allora Gip, Dott. Taviano P., a convalidare l’arresto nei confronti del conducente della medesima autovettura, provvedendo alla scarcerazione delle altre due persone coinvolte nel sinistro, che tuttavia furono colpite nell’aprile del 2014 da un’ordinanza di custodia cautelare in virtù delle ulteriori indagini svolte sempre dagli uomini del Commissariato di Avezzano, che acclararono la loro presunta compartecipazione.

Un procedimento penale in salita per tutti, visto e considerato che alla prima udienza del 20.10.2015, a seguito delle varie questioni preliminari fu effettuata una richiesta di accertamento peritale sul Ferreri Angelo e Rodorigo Angelo, circa la loro capacità, non solo a stare in giudizio, ma anche di intendere e di volere al momento dei fatti, a seguito delle richieste degli Avvocati Roberto Verdecchia, Antonio Milo e Mario Stefano Guanciale.

Accertamento che avvenne con il conferimento di incarico e relativo deposito delle operazioni peritali in data 06.03.2018, ove la Dott.ssa Maria Luisa Rossi riconosceva entrambi gli imputati capaci di stare in giudizio, ma incapaci di intendere e di volere e non socialmente pericolosi.

Il colpo di scena si ebbe all’udienza del 19.02.2019, quando il Procuratore della Repubblica, Dott.ssa Lara Seccacini, contestava la consulenza espletata dalla psicologa, ed in virtù delle sue osservazioni  il Gup di Avezzano, Dott.ssa Maria Proia ebbe a farle proprie nell’ordinanza del 02.04.2019, tanto da  conferire un nuovo incarico al Prof. Paolo Capri, Presidente dell’Associazione Italiana Psicologi Giuridici, nonché Capo Dipartimento presso l’Università Europea di Roma.

Il Prof. Capri ad ogni buon conto, con una più complessa ed articolata analisi peritale non ha potuto far altro che arrivare alle medesime conclusioni della giovane collega marsicana, discostandosi nel giudizio relativamente sulla pericolosità sociale nei confronti dei due imputati, per cui all’udienza del 17.09.2019, le parti avanzavano la scelta del rito abbreviato che veniva ammesso e ricadeva nella data odierna dopo ben 18 udienze preliminari per la discussione.

Nonostante tutto oggi fosse in regola per poter discutere, vi è stato un nuovo slittamento a seguito di una richiesta da parte di uno dei difensori per un legittimo impedimento, rinviando al 16.06.2020, ove molto probabilmente la vicenda troverà la sua conclusione, almeno in primo grado.