QUANDO LA POLITICA INCIAMPA…SUL PALLONE

ABRUZZO – La Regione Abruzzo riscrive per l’emergenza Covid-19 le regole ultracentenarie del calcio e del basket. O per lo meno ci prova…
È il risultato dell’ordinanza numero 72 del presidente Marco Marsilio, emessa per la ripresa dell’attività dei due sport ma a condizioni particolari attorno a otto linee guida, di cui alcune in particolare fanno discutere: “È consentito il tocco del pallone con le mani solo ed esclusivamente se muniti di guanti” e poi “è vietata la marcatura ad uomo”.
Oltre alla messa al bando della marcatura dunque, a snaturare l’idea di calcio sono anche i divieti di contrasti e scivolate. Come segnala l’Agi, l’ordinanza della Regione Abruzzo riguarda la ripresa degli sport amatoriali, non ancora prevista a livello nazionale in attesa che venga normata dal prossimo dpcm, ed è valida fino alla fine dell’emergenza attualmente fissata al 31 luglio per disciplinare la riapertura dei centri e dei circoli sportivi non affiliati a organismi sportivi riconosciuti, a patto di rispettare il protocollo.

Pronta la risposta del presidente Gabriele GravinaNon riscriviamo le regole del calcio, solo l’IFab può farlo per conto della Fifa“.
Ed ancora il presidente: “Il ministero per lo Sport ha emanato i protocolli per l’attività di base su indicazione del Cts e auspico che si adottino ovunque scrupolosamente“, ha detto all’Ansa. “È come dire che non si può giocare – gli fa eco l’allenatore Massimo Oddo -. Non si possono, credo, e lo dico senza nessuna polemica ci mancherebbe, fare le cose a metà. In questo modo e con queste prescrizioni diventa impossibile praticare uno sport che è di squadra, come il calcio“.
Effettivamente ci sembra davvero improbabile che vengano rispettate le suddette regole in maniera scrupolosa, anche perché chi pratica questo sport sa benissimo che quando la gara si “accende”, agonisticamente parlando, i praticanti staccano letteralmente il cervello e l’unica cosa che conta è superare l’avversario e fare gol.  Staremo a vedere cosa accade.
Intanto, come anticipato nel precedente intervento, il presidente dell’Avezzano Gianni Paris non ci sta e gioca tutte le sue carte affinché l’Avezzano Calcio resti in serie D. Il patron biancoverde infatti, insieme ad un pull di importanti avvocati avezzanesi, darà battaglia: già pronto il ricorso al CONI per mantenere la categoria.
Insomma anche il mondo del calcio fa i conti con la ripresa e con i controsensi che essa porta con se.

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