F1: CRISI ROSSA, UN SISTEMA DA RISTRUTTURARE

La crisi della Ferrari e ristrutturazione dei reparti

AVEZZANO – Dopo il lockdown da Covid-19 è ripartito il mondiale di F1 2020 con molte incertezze e tanti interrogativi. Ad ogni modo dopo tre gare disputate il risultato è stato il seguente: F1/2020 vs Ferrari = 3-0.

Ovvero, dopo una piccola fiammata iniziale con il 2° posto (anche se fortunoso) di Leclerc al Gp d’Austria, buio assoluto per la Ferrari sprofondata in una di quelle crisi storiche che periodicamente attanagliano il Cavallino e tutta la sua struttura. A memoria d’uomo in altre due occasioni si sono avuti momenti come questi risalenti al 1986 e al 1980, nelle quali i bolidi di Maranello non ebbero voce in capitolo nel mondiale di F1 con quelle F1/86 e 312 T5 che non avevano nulla a che vedere con le precedenti 156/85 e 312 T4 rispettivamente vicecampione mondiale e Mondiale piloti e costruttori 1979.

Certo, riorganizzare tutta la gestione sportiva non è cosa da poco per una scuderia come la Ferrari, ma da qualche parte bisogna pur iniziare. La riorganizzazione interna, infatti, prevede ora uno schema più verticale con Enrico Cardile quale responsabile dell’area sviluppo, coadiuvato dal rientro in forze (udite, udite) di Rory Byrne. Il tecnico sudafricano, di fatto, non aveva mai abbandonato il Cavallino, ma non aveva più quell’influenza che aveva caratterizzato, negli anni passati, la progettazione della gloriosa F2004, una della più potenti e veloci monoposto della storia della F1. Altre figure di spicco opereranno alla rinascita del Cavallino: Enrico Gualtieri, come capo motorista, Laurent Mekies, responsabile di pista e Simone Resta ingegnere telaista; tutti sempre sotto la direzione di Mattia Binotto al quale la Ferrari ha rinnovato la fiducia quale elemento di stabilità e coerenza in ambito sportivo.

L’attuale SF1000 è nata sotto una cattiva stella con la complicità anche di alcune stranezze normative che ne hanno compromesso lo sviluppo tecnico (guarda caso, soprattutto in ambito motoristico); pertanto, si procederà a salvare il salvabile cercando per le prossime gare, di rendere questa monoposto degna almeno di stare in pista con disinvoltura, evitando di annoverarla tra le peggiori auto del cavallino mai realizzate.

La prossima gara si disputerà sullo storico circuito di Silverstone il 2 Agosto 2020 alle 15,00.

Restate sintonizzati.

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