F1: IN BAHRAIN, IL MIRACOLO DI GROSJEAN

Gp delle fiamme, quello del Bahrain, terzultima gara del campionato F1 2020

AVEZZANO –Uno scenario che non si vedeva dagli anni ’70, quello accaduto nel Gp del Bahrain che ha visto protagonista il pilota della Haas, Grosjean vittima di un incidente catastrofico, ma fortunatamente senza gravi conseguenze per lui.

Sintetizziamo l’accaduto.

Alla partenza abbiamo le solite Mercedes in pole position e le Red Bull subito dietro ad inseguire. Parte bene Hamilton che scatta subito avanti con Verstappen che subito lo incalza per la prima posizione ma nulla da fare: la Mercedes non si passa. Superata la prima curva, sfilano le vetture una dopo l’altra cercando di portarsi ognuno in posizione migliore. Sembra una partenza come tante ma al primo allungo arriva la paura: la Hass di Grosjean, in piena accelerazione, incrocia la traiettoria dell’Alpha Tauri di Kvyat perdendo completamente aderenza. La Hass diventa un missile impazzito ed impatta in maniera a dir poco catastrofica sulle barriere metalliche del circuito. Dal quel momento si aprono le porte dell’inferno per il giovane Grosjean. La sua monoposto si spezza in due come un grissino e la cellula di sopravvivenza della vettura rimane incastrata nel guard-rail. A causa della rottura strutturale dell’auto i 100 kg di carburante esplodono come un meteorite, avvolgendo macchina e pilota in una palla di fuoco enorme: uno scenario da Armageddon. Tutti attoniti ed increduli per ciò che stava accadendo perché non si vedeva da tempo immemore. Si pensa subito al peggio per il povero Grosjean rimasto incastrato tra le fiamme e le lamiere contorte della sua vettura.

Qui avviene il miracolo: si vede il pilota che riesce ad uscire dai resti della vettura e ad allontanarsi dalle fiamme con le sue gambe. Nessuno ci crede, ma il miracolo c’è: il pilota viene soccorso e trasportato in ospedale con alcune ustioni e forse qualche frattura, il ragazzo è salvo. Una cosa mai vista. Questo infatti ha riportato subito alla memoria il tragico incidente del 1973 accaduto, in circostanze analoghe, al giovane Francois Cevert, astro nascente della F1 di quel tempo; purtroppo perse la vita.

La gara rimane sospesa per 45 minuti ripartendo con le posizioni acquisite dopo il primo giro. Scatta avanti subito Hamilton con Verstappen subito alle spalle; l’altra Mercedes di Bottas finisce nelle retrovie per via di una foratura che costringe il pilota finlandese ad inseguire per tutta la gara.

La competizione, va avanti con i soliti pit-stop e strategie di gestione delle gomme. Le due Ferrari, partite in 11^ e 12^ posizione fanno quello che possono ma i limiti indecorosi del motore escono sempre fuori specie in un circuito dove il propulsore è fondamentale. Nel frattempo si assiste ad una ottima prestazione di Carlos Sainz su McLaren autore di buoni sorpassi e buona strategia di gara che lo porterà a terminare in 5^ posizione. La gara va avanti così fino agli ultimi giri quando Sergio Perez su Racing Point, dopo un’ottima prestazione, è costretto al ritiro per rottura del propulsore: tenta di proseguire in qualche modo ma il suo motore si incendia pericolosamente costringendo il pilota ad abbandonare velocemente la vettura: occupava la seconda posizione, per cui il suo ritiro favorisce le due Red Bull di Verstappen e Albon entrambi a podio.

La due Rosse di Maranello terminano in 10^ e 13^ posizione.

Il prossimo Gp sarà sempre in Bahrain con circuito modificato, il 6 dicembre alle ore 18,00.

Restate sintonizzati.

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