TAGLIACOZZO – Ambiente, sport, economia e, soprattutto, politica. Nel finale del 2025, a Tagliacozzo, si è tornati a parlare di equilibri, strategie e contatti, in un clima che sa tanto di pre-campagna elettorale. A far discutere è stato il convegno ospitato nella sala del ristorante Miramonti, appuntamento che ha riunito l’intero entourage locale e regionale di Fratelli d’Italia per accogliere il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica,Claudio Barbaro.
Un evento che non è passato inosservato, soprattutto se confrontato con il recente passato. Dopo l’episodio quasi grottesco delle elezioni comunali del 2021, quando i “fratellini” locali non riuscirono nemmeno a completare una lista, questa volta il partito sembra aver scelto di muoversi con maggiore anticipo, sondando il terreno e testando nuove geometrie politiche. E, forse, accendendo i riflettori su quello che molti considerano l’“acquisto di stagione”: l’avvocato Mastroddi, volto noto soprattutto nelle frazioni e tra i rapporti personali più che per un radicamento politico strutturato.
Sulla scia dell’esperienza di Atreju, con Fratelli d’Italia sempre più intenta a presentarsi come spazio di confronto e visibilità, la passerella tagliacozzana ha visto la presenza di nomi di peso del panorama abruzzese. A partire daPierluigi Biondi, primo cittadino del capoluogo e figura simbolo della nuova classe dirigente meloniana, passando per l’assessore regionaleMario Quaglieri, fino al coordinatore provincialeClaudio Gregori. Presenti anche i riferimenti locali, dal consigliere regionaleMassimo Verrecchiaal consigliere (fortunato)Gianpaolo Lugini.
Tra i partecipanti non è passato inosservato nemmeno il sindacoVincenzo Giovagnorio, sebbene la sua presenza abbia avuto un peso più simbolico che politico. Il suo nome, infatti, non compariva nemmeno nella locandina ufficiale dell’evento, mentre l’attenzione sembrava concentrarsi quasi esclusivamente sull’avvocato Mastroddi, consigliere della sua stessa maggioranza.
Un protagonismo che, il giorno successivo, ha trovato eco sui social. Deluso, forse, da una copertura mediatica ritenuta insufficiente o da qualche mancata gratificazione interna al partito, Mastroddi ha affidato a una storia Instagram una frase destinata a far discutere: “Ho un bel carattere, sono gemelli, dove metto le mani le cose riescono”. Un’autonarrazione che, al netto dell’ironia, ha sollevato più di un sopracciglio. La storia è stata poi rimossa e ripubblicata in versione “ripulita”, solo immagini e nessun testo. Ma, come spesso accade, le tracce restano, senza bisogno di scomodare esperti di gossip mediatico.
Guardando al 2026, il quadro si fa ancora più interessante. Per l’ex assessore della giunta Giovagnorio, passato dalla Lega a Fratelli d’Italia senza mai uscire realmente dalla maggioranza, potrebbe essere l’anno della scelta definitiva. Scioglierà l’ambiguità del “piede in due scarpe”? Proverà la corsa in prima persona, magari puntando direttamente alla fascia tricolore con il sostegno del nuovo partito, ammesso che i vertici lo consentano? Oppure tenterà una nuova mediazione con l’attuale sindaco, qualora quest’ultimo decidesse di tentare una terza candidatura?
Il cammino, per ora, appare lento e la visione ancora ristretta. Ma qualcosa, sotto la superficie, si muove. Anche perché la mancata elezione in Provincia del vicesindacoRoberto Giovagnorioha riacceso voci e sospetti su possibili “franchi tiratori” all’interno della maggioranza. Dopo anni di apparente piattume politico, Tagliacozzo potrebbe finalmente ritrovare un po’ di brio. E, nel bene o nel male, è una prospettiva che in molti iniziano a guardare con curiosità.






