Ad Avezzano, in questa campagna elettorale che somiglia sempre più a una partita giocata sotto la pioggia, arriva un colpo di scena che rischia di lasciare il centrodestra con più interrogativi che candidati. Anche Ezio Stati, figura storica della politica marsicana, ha deciso di sfilarsi dalla coalizione che sostiene la corsa a sindaco di Alessio Cesareo.
Una mossa che, tradotta dal linguaggio felpato della politica al linguaggio comune, suona più o meno così:porta chiusa, luce spenta e arrivederci.
Stati stava lavorando alla nascita della lista“Liberi e Forti”, quella che nelle intenzioni avrebbe dovuto rappresentare la quinta gamba della coalizione a sostegno dell’ex questore. Un progetto che, almeno sulla carta, doveva rafforzare il fronte moderato e allargare il perimetro del consenso. Ma, come spesso accade nei laboratori della politica locale, tra il dire e il depositare una lista c’è di mezzo il mare — e qualche candidatura che prende altre strade.
Già nei giorni scorsi, durante uno dei consueti vertici a porte chiuse — luoghi misteriosi dove si entra in cinque e spesso si esce in due — l’ex consigliere regionale aveva manifestato perplessità sulla composizione della squadra. Segnali che, col senno di poi, assomigliano molto alle prime crepe di un muro destinato a crollare.
La decisione è arrivata a meno di una settimana dalla scadenza per la presentazione delle liste, fissata per sabato alle ore 12, ovvero il momento in cui, nella politica locale, il telefono diventa più caldo di una centrale operativa.
Stati ha comunicato la sua uscita direttamente a Cesareo con un messaggio, poi affidato anche ai social, quasi a certificare pubblicamente la fine del tentativo:
“Caro Alessio, per informarti che oggi mi sono incontrato con Paolo Tancredi e Massimo Verrecchia purtroppo si è dovuto prendere atto che l’esperienza di dar vita alla lista Liberi e Forti finisce qui, i soggetti che si erano dichiarati disponibili hanno fatto altre scelte ed io da solo non posso andare oltre”.
Parole che, dietro la forma diplomatica, raccontano una realtà molto semplice:la lista si è sgonfiata prima ancora di nascere.
Per Cesareo non si tratta di un dettaglio marginale. L’uscita di scena di Stati apre infatti un problema politico e organizzativo in una fase delicatissima, proprio mentre la coalizione è impegnata a chiudere le liste e a dare slancio alla campagna elettorale.
Al momento il semi-centrodestra può contare su Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati (?) e sulla civicaAvezzano Città Sicura. Ma la domanda, ora, è tutta politica: i candidati rimasti orfani diLiberi e Forticonfluiranno nell’altra lista civica o si passerà dall’altra parte?
In fondo, la politica avezzanese continua a confermare una sua regola non scritta:le alleanze si costruiscono in mesi e possono saltare in un messaggio Facebook.
E mentre il calendario corre verso il 24 e 25 maggio, per Cesareo la vera sfida potrebbe non essere convincere gli elettori, ma prima ancora tenere insieme i suoi.





