Agosto è il mese delle ripartenze:ieri mattina, l’assessore alle politiche scolastiche del Comune di Avezzano,Natalia D’Abruzzo, assieme alla Dirigente del Settore Scuola e SocialeMaria Laura Ottavie al dirigente del Reparto di Neuropsichiatria infantileGiuseppe Conti, ha incontrato le mamme e i papà deglialunni “fragili” del territorio comunale.Sono stati illustrati alle famiglie i servizi dell’assistenza scolastica specialistica e le nuove possibilità.“Un incontro necessario,tecnico ma anche etico. – ha commentato l’assessore D’Abruzzo – che è servito soprattutto per guardarsi negli occhi. Ringrazio tutte le famiglie che hanno partecipato alla riunione e le settecooperative sociali accreditate: stiamo costruendo insieme un altro pezzo di strada per il benessere dei nostri figli”.
La riunione è stata organizzata dagli uffici comunali proprio per consentire “ai genitori che crescono ed accudiscono bambini e ragazzi con disabilità, di scegliere liberamente e consapevolmente la cooperativa che andrà a garantire loro il supporto necessarioper il prossimo anno scolastico”, ha sottolineato la dottoressaMarika Di Pangrazio,presente all’incontro e responsabile del servizio politiche scolastiche per il Comune. I sette fornitori accreditati per le prestazioni diassistenza scolastica ed educativa in favore di alunni con disabilitàsono stati presentatinell’ex aula magna di via Napoli.Ciascun fornitore ha esposto, in maniera chiara e puntuale, la propriacarta dei servizi, che verrà poi pubblicata, per completezza, anche sul sito internet del Comune. Nello specifico, lecooperative accreditate sono: Aristos, Fondazione Anffas – Giovannino Di Pangrazio, Help Handicap Onlus, Horizon Service, La Piramide, Leonardo e, infine, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. “Nostra premura – ha continuato l’assessore D’Abruzzo – è fare in modo che, all’avvio del nuovo anno scolastico 2026/2027, sia tutto pronto per un percorso educativo e didattico ineccepibile. Oltre ad essere un assessore comunale, sono anche unadocente dell’inclusione:conosco perfettamente situazioni e contesti che possono venirsi a creare nella complessità dell’universo scolastico. Avezzano parte prima con l’organizzazione:il Comune è la casa di tutti e noi continuano ad essere in ascolto”.E proprio “ascolto” è stata la parola-guida di tutto l’incontro, utilizzata anche dal dirigente delReparto di Neuropsichiatria Infantiledell’Ospedale civile di Avezzano, dottor Giuseppe Conti, che ha dichiarato: “Ringrazio l’amministrazione per il consueto e immancabile supporto. Noto con piacere che anche quest’anno c’è un’ampia partecipazione da parte dei genitori. Già da oggi e per tutta la durata della prossima settimana, le famiglie possono essere ricevute per singole esigenze e problematicità.Non è mai una semplice questione di firma:la scelta dell’assistente scolastico va oltre e riguarda la vita quotidiana di tanti nuclei familiari. Nel corso dell’anno, si lavora concretamente per organizzare ancora meglio i percorsi didattici ed educativi degli alunni con disabilità. Il lavoro che si andrà a fare viene cucito su misura su ogni singola famiglia, proprio perché le fragilità non hanno mai una voce unica”.
Ha preso, infine, la parola, la dirigente Ottavi: “L’incontro – ha detto – è stato organizzato proprio per far conoscere tra di loro le famiglie del territorio e i soggetti inseriti nel nostro albo comunale. Il tutto è finalizzato a far sì che i nostri bambini possano stare a scuola con il giusto supporto prezioso”. Le famiglie hanno ricevuto una cartellina contenente i moduli necessari e un piccolo dono da parte dell’amministrazione comunale, come segno di buon auspicio e simbolo di collaborazione reciproca. L’assessore D’Abruzzo, infine, ha introdotto la novità dellafigura dell’infermiere a scuola, che potrebbe essere attivata qualora ve ne fosse la necessità. “Il servizio non è normato attualmente, – ha concluso Natalia D’Abruzzo – ma è incluso nell’attivazione dell’ADI (assistenza domiciliare integrata). Nel momento in cui, cioè, si attiva l’assistenza infermieristica a casa, è possibile richiederla ed ottenerla anche per le ore a scuola per situazioni specifiche”.





