AVEZZANO– Una passione iniziata a cinque anni, mai realmente abbandonata, neppure quando la vita l’ha costretta a fermarsi.Sofia Fagà, originaria di Avezzano, è tra le atlete qualificate agliEuropean Aquatics Masters Championships 2026, la grande manifestazione continentale dedicata al movimento Master che in questi giorni sta riunendo migliaia di nuotatori e atleti degli sport acquatici tra Slovacchia e Austria.
Le competizioni di nuoto si stanno svolgendo all’X-Bionic Sphere di Šamorín, in Slovacchia, nell’area di Bratislava, dal 18 al 24 agosto e riguardano cinque discipline: nuoto, nuoto in acque libere, nuoto artistico, tuffi e pallanuoto.
La giovane Sofiaarriva all’appuntamento europeo dopo aver centrato i tempi necessari per la partecipazione nelle precedenti competizioni: oggi, in Slovacchia è impegnata nelle distanze dello stile libero:200, 400 e 800 metri, tutte specialità previste dal programma ufficiale degliEuropei Master.A giugno, inoltre, ha preso parte aiCampionati Italiani Master di Riccione, disputati tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, mentre nei mesi precedenti aveva ottenuto anche il titolo regionale Master.
Dietro i risultati, però,c’è una storia che per Sofia va molto oltre il cronometro.
“Faccio nuoto da quando avevo cinque anni e non mi sono praticamente mai fermata. È sempre stata la mia grande passione –racconta“Sono stata costretta a fermarmi solo undici anni fa, quando un problema di salute mi ha costretto a stare lontano dalle competizioni per circa due anni. Nel contempo però, la riabilitazione l’ho fatta in acqua e proprio il nuoto mi ha aiutato tantissimo a rimettermi in sesto. Da lì ho ricominciato subito a nuotare e poi a prepararmi nuovamente per le gare”.
Un ritorno costruito giorno per giorno, fino ai risultati degli ultimi mesi e alla qualificazione europea.“Oggi essere qualificata per gli Europei è una grandissima soddisfazione. Quando penso a tutti i sacrifici che faccio per il nuoto mi rendo conto veramente di quanto amore abbia per questo sport. Non salto un allenamento. Piuttosto rimando una cena con le amiche. Ci sono tanti sabati e tante domeniche trascorsi fuori per gareggiare, tanti sacrifici. Ma ci sono stati anche tanti giorni No che, entrando in acqua, hanno preso tutta un’altra piega. Per me non è più soltanto uno sport. È proprio uno stile di vita”.
In bocca al lupo quindi a Sofia che continuerà il suo percorso internazionale anche dopo gli Europei e guarda già ai nuovi obiettivi: la qualificazione ai Mondiali Master del prossimo anno, altro traguardo già conquistato e nuovo appuntamento da preparare con la stessa costanza che l’ha accompagnata fino ad oggi.





