La questione dei 90 lavoratori interinali della LFoundry di Avezzano torna con urgenza sui tavoli istituzionali e della politica regionale. I quasi 100 somministrati hanno chiesto, in una lettera, di essere ricevuti dal sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, a seguito degli ultimi sviluppi. Questa mattina, una folta delegazione è stata accolta in Comune dal primo cittadino e dagli assessori comunali Alessandro Pierleoni, Antonio Del Boccio e Maria Antonietta Dominici.
“Dal 1° gennaio 2026 – affermano i lavoratori – siamo in cassa integrazione al 100% a zero ore e, nel vicino mese di dicembre, scadrà il contratto con le agenzie di somministrazione. In breve: resteremo senza ammortizzatori sociali e non avremo più una tutela concreta. Negli ultimi mesi, – aggiungono – ci siamo sentiti spesso invisibili di fronte ad azienda, sindacati e politica e non possiamo né vogliamo più accettare questo stato delle cose. La Regione ci aveva assicurato un’attenzione costante, soprattutto se vi fosse stata la presentazione da parte della proprietà cinese di un valido e continuativo piano industriale di rilancio. Ora ci troviamo di nuovo appesi ad un filo: tra di noi, vi sono operatori che lavorano per LFoundry da 20 anni. Il più giovane di noi è in fabbrica da 9 anni. Vogliamo mantenere il contatto con l’azienda e avere garanzie e possibilità per il futuro; non siamo lavoratori di serie B”.
Il sindaco Di Pangrazio ha assicurato la massima attenzione e la massima vicinanza. Nei prossimi giorni, invierà una lettera con richiesta di incontro all’assessore alle attività produttive Tiziana Magnacca, per decidere le eventuali azioni da intraprendere. Ha affermato che l’amministrazione comunale “non lascerà mai soli questi lavoratori”.
“In questo momento – ha dichiarato stamattina il sindaco – mi sento di rappresentare anche i miei colleghi di San Benedetto dei Marsi, Pescina, Trasacco, Celano e Collarmele, municipalità coinvolte da questo tipo di vicenda occupazionale. Mi sono sentito con i sindaci e anche loro hanno espresso piena solidarietà ai lavoratori”. Questi ultimi, al contempo, chiedono anche la proroga dei contratti di solidarietà, oltre dicembre 2026.
“Chiediamo – concludono all’unisono gli interinali – di non disperdere la competenza lavorativa che nel corso di tutti questi anni abbiamo maturato. Come lavoratori, vogliamo essere visti veramente e con il giusto riguardo. Ringraziamo il sindaco e gli assessori comunali per la disponibilità dimostrata”.






