“Riorganizzare non vuol dire
tagliare, né fare meno. E’ proprio il contrario se ci riferiamo
ai servizi di Gastroenterologia di tutta la nostra Asl, e
Lanciano non fa eccezione. Abbiamo bisogno di produrre di più
perché allo stato attuale non riusciamo a dare ai pazienti le
risposte in tempi giusti”. Questa la replica del direttore
generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Mauro Palmieri alle
preoccupazioni espresse nel capoluogo frentano su una presunta
penalizzazione dell’ospedale ‘Renzetti’ a seguito del riassetto
disegnato dalla direzione per migliorare l’efficienza della
Gastroenterologia, al pari di tutte le altre.
“Per le prestazioni dell’Endoscopia in generale – spiega
Palmieri – sulle classi di priorità siamo nel pieno rispetto di
quella urgente, mentre sulle altre, breve, differita e
programmata, siamo impegnati a portare tutte le richieste nei
tempi di garanzia. Rivedere l’organizzazione, quindi, è un
passaggio doveroso perché il nostro obiettivo è recuperare
efficienza piena rispetto a quanto previsto dalla normativa di
riferimento per le classi di priorità, stabilita a livello
nazionale dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa.
Questi criteri clinici determinano i tempi massimi entro i quali
il Servizio Sanitario Nazionale deve erogare le prestazioni
specialistiche e i ricoveri. Detto questo, la riorganizzazione,
sulla quale ci siamo confrontati ampiamente con i professionisti
interessati, prevede una redistribuzione degli organici a
livello aziendale, e a Lanciano sono stati già assegnati due
medici specialisti, e altri due, uno specialista e uno
specializzando, arriveranno con la prossime procedura di
reclutamento, alla quale stiamo già lavorando. Tutta l’attività,
e sottolineo tutta, continuerà a essere garantita come sempre,
anche quella chirurgica. Pertanto posso rassicurare i cittadini
e fugare possibili timori: non sussistono motivi di
preoccupazione, al contrario siamo impegnati a fare di più e
meglio. Quanto alla Rianimazione, riattivata dopo l’impegno
mantenuto da questa Direzione di riportare Cardiologia e Utic in
ambienti riqualificati e confortevoli, entro fine anno tornerà
alla dotazione di posti completa con 6 letti”.
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